Ok al trasferimento degli ospiti dello Sciacca Baratta
Ma non è finita: nuovo vertice venerdì prossimo per approvare la bozza di contratto. Soddisfatto anche il sindaco Aquino ,che raccomanda: “Si lavori in sinergia per il bene dei degenti”.
Ma non è finita: nuovo vertice venerdì prossimo per approvare la bozza di contratto. Soddisfatto anche il sindaco Aquino ,che raccomanda: “Si lavori in sinergia per il bene dei degenti”.
«I componenti del Cda hanno espresso all’unanimità parere favorevole ad affittare una parte dei locali dell’Ipab Santa Rosa al centro socio assistenziale Sciacca Baratta». La comunicazione di Enza Stroscio, presidente del consiglio d’amministrazione del Santa Rosa, arriva come un raggio di sole a rischiarare le fitte nubi addensatesi sulla casa di riposo di corso Matteotti. Con lo sfratto esecutivo ormai alle porte, per gli ospiti dello Sciacca Baratta si tratta di una notizia quanto mai lieta. Attenzione, però, ai facili entusiasmi: venerdì prossimo il Cda del Santa Rosa tornerà a riunirsi per valutare ed eventualmente votare la bozza di contratto che i due presidenti, Stroscio per il Santa Rosa e Crisà per lo Sciacca Baratta, dovranno far redigere. L’accordo dovrà rispettare tutte le condizioni previste dalla normativa che disciplina le case di riposo. In pratica gli spazi che verranno ceduti in locazione dovranno essere idonei ad ospitare ambulatorio, salone, spazi per il tempo libero e la riabilitazione, refettorio e, naturalmente, le stanze per tutti gli ospiti. A tal proposito proprio oggi il dott. Crisà dovrebbe trasmettere alla segreteria del Santa Rosa una prima bozza contenente i dettagli sull’ampiezza e il numero dei locali necessari. L’auspicio è che le richieste non vadano a sovrapporsi con quelle dell’Inps, già da tempo interessato a prendere in locazione alcuni locali dell’Ipab di via Vittorio Emanuele. Insomma, se anche la contrattazione tra il Santa Rosa e l’istituto di previdenza sociale dovesse andare a buon fine – opzione in verità abbastanza remota considerata la richiesta dell’Inps di ristrutturare i locali a spese del Santa Rosa – allora sarà necessario trovare il giusto incastro per una serena e pacifica convivenza. Ma al netto di ipotesi ancora in divenire c’è da registrare, indubbiamente, il raggiungimento di un primo importante traguardo per la casa di riposo. Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Aquino: «Considerata la situazione di emergenza in cui versa lo Sciacca Baratta, questa soluzione mi pare l’unica praticabile. Adesso mi auguro che il Cda del Santa Rosa sciolga anche le ultime riserve nel più breve tempo possibile». Il riferimento, naturalmente, è a ciò che verrà fuori dalla riunione del Cda convocata per venerdì prossimo: «è necessario – ha proseguito il primo cittadino - eliminare qualsiasi situazione di incertezza e dare una sistemazione decorosa agli anziani del centro socio assistenziale». “Sinergia” è la parola d’ordine utilizzata da Aquino, affinché si possa risolvere la vicenda «nell’ottica del bene comune e non degli interessi di bottega». Fermo restando l’impegno inderogabile della politica che «dovrà farsi carico di una soluzione definitiva e che sia davvero rispondente alle legittime esigenze degli ospiti». E su questo fronte non si esclude che l’amministratore abbia già in serbo un asso nella manica.
