Gli anziani dello Sciacca Baratta si trasferiscono al Santa Rosa, trovato l’accordo.
Firmato nella giornata di ieri il contratto tra il presidente del Cda del Santa Rosa, Enza Stroscio, e quello dello Sciacca Baratta, Tanino Crisà.
Firmato nella giornata di ieri il contratto tra il presidente del Cda del Santa Rosa, Enza Stroscio, e quello dello Sciacca Baratta, Tanino Crisà.
Finalmente, è proprio il caso di dirlo, è stato firmato il contratto tra l'Ipab "Sciacca Baratta" di Corso Matteotti, e l'ipab "Santa Rosa - Asilo Nobile Ceraolo - Asilo Giuseppina Sciacca Giardina" di via Vittorio Emanuele. Gli anziani ricoverati allo "Sciacca Baratta" verranno a breve trasferiti nella nuova struttura, accogliente, e in grado di "donare" maggiori confort e serenità agli anziani ospiti della struttura pattese.
Grazie alla tenacia del nuovo presidente dello "Sciacca Baratta", il medico Gaetano Crisà, e alla disponibilità del Cda del "Santa Rosa", presieduto dalla professoressa Enza Stroscio, anche se provvisoriamente, gli anziani ricoverati avranno finalmente una sede confortevole dove trascorrere la loro vecchia. Da moltissimi anni si discuteva di trovare dei locali idonei e confortevoli dove trasferire gli anziani. Mai, però, il problema era stato affrontato, in modo serio; tant'é che l'ospizio pattese è rimasto lì dov'è. Ad accelerare il trasferimento, oltre all'impegno del presidente Crisà, come dicevamo prima, ci si è messa di mezzo una richiesta di sfratto da parte dei proprietari della struttura.
Adesso, con la firma del contratto da parte dei due presidenti, gli anziani, le famiglie, e un'intera comunità, possono tirare un sospiro di sollievo. E' stato concesso allo "Sciacca Baratta" di occupare un'area della struttura, attualmente non utilizzata, potendo realizzare così 18 posti letto, oltre ai locali per il personale e spazi comuni. Trattandosi di un servizio sociale, l'ipab "Sciacca Baratta" verserà al "Santa Rosa" un canone "simbolico" di 2mila euro mensili.
Risolta questa annosa problematica, il presidente Crisà dovrà affrontare un altro problema non meno importante: la mancata corresponsione dello stipendio al personale dello "Sciacca Baratta". Il personale vanta oltre quattro anni di stipendio. Crisà si è comunque già mosso, recandosi anche all'assessorato di riferimento a Palermo, per cercare di trovare una soluzione a un problema che per alcune famiglie si sta trasformando oramai in dramma.
