Da oltre sei mesi le transenne sono ritornate a delimitare uno scavo. Poco distante la fognatura, all'aria aperta, inebria residenti e negozianti.
E' difficile crederci, ma purtroppo è così. Uno scavo, resosi necessario dopo che la fognatura è letteralmente esplosa dentro gli scarichi dei bagni delle attività commerciali e uffici che si trovano a livello strada, fa ancora bella mostra di se lungo una delle strade principali cittadine, la via Trieste.
Per diversi mesi lo scavo è rimasto addirittura aperto, con solo due transenne messe dinanzi, mettendo a rischio l'incolumità di pedoni e automobilisti che potevano accidentalmente finirci dentro. Poi, circa sei mesi fa, fu chiuso in attesa di essere riaperto per effettuare i lavori di collegamento degli scarichi fognari della zona, alla condotta principale. Questo sei mesi fa. Ad oggi ancora non si hanno notizie, non si sa quanto tempo debba ancora passare. Si attende forse che la fognatura faccia nuovamente "visita" ai locali presenti lungo la parte finale della via Trieste.
Intanto l'acqua maleodorante ha trovato uno sbocco, ed è comparsa sulla sede stradale, ammorbando l'area circostante. Nonostante ciò alcun intervento è stato attuato con urgenza dal Comune per risolvere la problematica. Forse non ci si rende conto al Comune che qui si tratta di un'emergenza igienico-sanitaria. La gente non può vivere o lavorare con la fogna che esce in strada e impesta l'aria.
Anche sul social network Facebook alcuni cittadini hanno segnalato il problema (li sono state prese le foto inserite in questo articolo), ma nessun intervento è stato ancora eseguito.
Ci auguriamo che nel giro di pochissimi giorni i lavori vengano effettuati, le somme urgenze servono a questo, e che in futuro simili disagi si limitino alle poche ore o giorni necessari per eseguire gli interventi.