La stele è stata posta sullo Scoglio di Patti, nello stesso mare dove Marco lo scorso anno perse la vita.
Nel primo anniversario dalla tragica morte di Marco Lo Vercio, il giovane assistente della Polizia di Stato, deceduto il 22 agosto dello scorso anno durante una immersione in apnea. Il cadavere di Marco venne rinvenuto a riva nella zona di Galice.
La morte di Marco scosse una intera città. I tanti in quella occasione hanno voluto manifestare la propria vicinanza ai familiari, alla fidanzata e agli amici più intimi. Venne proclamato persino il lutto cittadino.
Da quel giorno sono in tanti a ricordare spesso Marco, la sua amabilità e cortesia. Un giovane, un servitore dello Stato, sempre disponibile con tutti. E oggi i suoi familiari, i suoi amici, tanti, gli hanno voluto rivolgere un ulteriore arrivederci, e non un addio.
L'hanno fatto con la deposizione di una lapide sullo Scoglio di Patti, a petra nmenzu u mari, un luogo caratteristico della nostra Patti. Un luogo tanto caro a Marco, dove si recava spesso per effettuare della pesca in apnea. Qui il parroco di Marina, don Leonardo Maimone, ha recitato una preghiera e benedetto la lapide sulla quale è stato scritto: "Con la stessa bontà che ti ha distinto nella tua breve vita proteggi chi si immerge in questo specchio d'acqua", mentre la sorella di Marco, Chiara, ha gettato in mare un bouquet di fiori.
Di seguito un video che abbiamo preso su Youtube, realizzato dagli amici di Marco per ricordare il primo anniversario dall'arrivederci.