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Agenzia delle Entrate a rischio soppressione, Aquino lancia l’allarme

Si cerca adesso una sede più centrale e con un canone d'affitto minore per scongiurarne la chiusura.

| Redazione | Attualità

@ Pattionline

Si cerca adesso una sede più centrale e con un canone d'affitto minore per scongiurarne la chiusura.

La scure della spending review rischia di abbattersi anche sull'Agenzia delle Entrate di Patti, la cui soppressione, più volte paventata negli ultimi mesi, sembra si stia trasformando di giorno in giorno in ipotesi concreta. A lanciare l'allarme è il sindaco Aquino, il quale ha invitato tutti – municipalità, consiglio comunale, forze sindacali, ordini professionali e cittadinanza - a fare fronte comune per scongiurare «uno scippo ingiustificato».

Il graduale processo di riduzione dei presidi territoriali degli uffici centrali sembra ormai inarrestabile e non sta risparmiando nemmeno Patti, considerata da sempre "città dei servizi" del comprensorio nebroideo. E a finire nel mirino questa volta è stato proprio l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate che già da un po' ha cominciato ad erogare servizi sempre più ridotti, portando a 14 le unità lavorative impiegate. «L'ipotesi della soppressione è quanto mai illogica», dichiara il primo cittadino pattese facendo leva sul recente potenziamento del tribunale: «Sarebbe un paradosso che in una città il cui tribunale serve un territorio vastissimo non esista un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, la stessa norma Sanzarello ne prevede l'esistenza in tutti i comuni che ospitano un palazzo di giustizia». Mobilitazione, dunque, è la parola d'ordine lanciata dall'amministratore pattese: «Ho già chiesto al Consiglio comunale di produrre un deliberato attraverso il quale sollecitare nelle sedi opportune il mantenimento dell'ufficio. Ma non basta, è necessario coinvolgere in questa battaglia anche i cittadini, i sindacati e l'ordine degli avvocati e dei commercialisti». E proprio dall'ordine dei commercialisti erano già state espresse parecchie preoccupazioni. «E' inconcepibile che in un momento in cui si dovrebbe potenziare l'Agenzia delle Entrate, visto il notevole incremento di lavoro scaturito dal potenziamento del tribunale, si parli invece di una sua più che probabile chiusura», aveva dichiarato qualche settimana fa il presidente dell'ordine della circoscrizione, Antonio Sidoti, a margine di un confronto con Aquino e col funzionario capo dell'Agenzia delle Entrate di Patti. Ad oggi l'ufficio abbraccia un bacino d'utenza spalmato su 13 comuni e conta 49.560 dichiarazioni dei redditi e 4.116 partite IVA attive. Numeri di tutto rispetto che potrebbero pesare positivamente sull'evolversi della faccenda.

Nel frattempo il sindaco si è reso disponibile a ricercare locali meno dispendiosi di quelli attuali, siti in contrada Santo Spirito, e più vicini al tribunale e alla stazione ferroviaria. Il trasferimento dell'ufficio in una sede più centrale e a costi minori potrebbe infatti aprire importanti spiragli per il suo mantenimento sul territorio. E già si volge lo sguardo verso via Cattaneo, dove esiste un immobile di proprietà dell'Enel che potrebbe essere adatto allo scopo.