Bertolaso ai sindaci: Meno sagre, piu' prevenzione.
Ci sarà anche il satellite ad aiutare le Regioni ed i Comuni per la lotta al fuoco. È quanto emerso dall'incontro fra il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Renato Soru e l'assessore regionale dell'Ambiente, Francesco Morittu.
«Le nuove tecnologie satellitari potranno essere utilizzate - ha detto Bertolaso - per un monitoraggio ambientale permanente: non solo per quanto riguarda il possibile insorgere degli incendi boschivi, ma anche per il rischio di inquinamento da parte di petroliere e altre navi che possono scaricare in questo splendido mare i loro rifiuti».
Il satellite inoltre, sempre secondo il capo della Protezione civile, di poter intervenire in tempo reale. Subito dopo una breve visita alla centrale operativa del Corpo Forestale regionale, Bertolaso accompagnato da Soru e Morittu ha incontrato i vertici dei Forestali, dell'Ente foreste e dei Vigili del fuoco.
Bertolaso si è mostrato fortemente critico verso i Comuni. «Sarebbe meglio che ci fossero meno sagre della salsiccia e venisse stanziato qualcosa in più per la difesa dell'ambiente, che è un bene primario - ha detto - e che è meglio di qualsiasi tipo di promozione turistica. Cerchiamo di fare in modo che a qualsiasi livello istituzionale i soldi siano utilizzati per quelle che sono le vere priorità e per il bene dei cittadini, anche se facendo prevenzione - ha concluso - non si ottiene una grande visibilità».
Secondo il capo della Protezione civile «molti sindaci non sono consapevoli che sono essi stessi i responsabili della protezione civile nei propri comuni».
Con l'ordinanza firmata oggi (ieri. ndr) e che verrà replicata la settimana prossima e che riguarda anche la Sardegna - ha spiegato Bertolaso - daremo tutta una serie di possibilità anche ai sindaci perchè possano fare manutenzione nel territorio comunale per evitare anche l'insorgere di grossi incendi. «Tra le possibilità ipotizzate anche un'attività di monitoraggio idrogeologico che potrà essere svolto dal Corpo forestale regionale insieme agli operai dell'Ente foreste».