5 milioni di euro per l'emergenza incendi
L'ordinanza prevede, per fronteggiare l'emergenza, lo stanziamento di 5 milioni di euro “a titolo di anticipazione da porre a carico del Fondo della Protezione civile, così come integrato dal ministero dell'Economia ed eventualmente dalle amministrazioni regionali e dagli enti locali interessati”.
Bertolaso potrà così “erogare, tramite i soggetti attuatori (Presidenti delle Regioni o Prefetti delle Regioni interessate), un contributo, fino a un massimo di 30 mila euro, a favore dei titolari di attività industriali, agricole, commerciali, artigianali, professionali e di attività turistico-ricettive che abbiano subito gravi danni” in seguito agli incendi.
E, per favorire la ripresa delle stesse attività, il Commissario straordinario potrà erogare un contributo “nella misura massima di 1000 euro mensili, anche a favore dei titolari delle attività, i cui immobili siano stati distrutti in tutto o in parte”, o anche solo “sgomberati e non più agibili”, “per la locazione di immobili temporaneamente utilizzati in sostituzione di quelli distrutti, danneggiati o sgomberati e non più agibili”.
Secondo l'ordinanza, Bertolaso, dopo aver provveduto a individuare i comuni colpiti, potrà procedere alla “ricognizione e quantificazione dei danni subiti da infrastrutture e beni pubblici e privati, anche sulla base dei dati e delle infrastrutture fornite al riguardo dalle Regioni e dalle strutture territoriali del Corpo dei Vigili del Fuoco”, nonché dei danni subiti “dal patrimonio agroforestale colpito” e a promuovere presso gli Enti competenti “le opportune iniziative volte al ripristino, in condizioni di sicurezza, delle infrastrutture pubbliche danneggiate dagli incendi e la pianificazione da parte delle Regioni interessate dagli interventi di prevenzione e mitigazione del rischio incendi”.
Il Commissario straordinario potrà inoltre, assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta in tutto o in parte, o sgomberata, un contributo “per l'autonoma sistemazione fino a un massimo di 400 euro mensili e, comunque, nel limite di 100 euro per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell'abitazione”, che diventano 200 euro se si tratti di “nucleo familiare composto da una sola unità” e che aumentano di 100 euro per ogni persona, appartenente al nucleo, di età superiore ai 65 anni o portatrice di handicap o ancora disabile con percentuale di invalidità non inferiore al 67%.
Vengono corrisposti infine, a titolo di contributo per eventuali traslochi e depositi straordinari causati dagli incendi, contributi “pari all'80% degli oneri sostenuti, fino a un massimo di 5.000 euro”.
Con la stessa ordinanza, infine, si dispone che siano i Prefetti a stilare il catasto delle aree incendiate, nel caso in cui i sindaci siano inadempienti: in questo modo, ha spiegato il ministro Giuliano Amato, si porrà in essere quel”vincolo di cui abbiamo bisogno come deterrente”. Ovvero, con l'individuazione giuridicamente cogente delle aree percorse del fuoco, scatteranno tutti i vincoli previsti dalla legge che impediscono ad esempio l'edificazione di fabbricati su quelle stesse aree. In questo modo, vengono a cadere molte delle motivazioni che spesso portano ad appiccare incendi dolosi per trarne vantaggi economici.