Viadotto Montagnareale, il Cas accetta la proposta del sindaco Aquino di restringere la carreggiata
Il presidente del Consorzio Autostrade Siciliane Rosario Faraci ha accolto anche la richiesta di sostituire l'attuale pavimentazione in asfalto con asfalto di tipo drenante.
Il presidente del Consorzio Autostrade Siciliane Rosario Faraci ha accolto anche la richiesta di sostituire l'attuale pavimentazione in asfalto con asfalto di tipo drenante.
Si è svolto ieri mattina presso la sede del Consorzio Autostrade Siciliane di Messina un incontro tra il sindaco di Patti Mauro Aquino, e i vertici del CAS, presenti il presidente Rosario Faraci e il vice presidente Antonino Gazzara, per discutere del problema sicurezza dell'autostrada A20 Messina-Palermo, e in particolare del livello di sicurezza del viadotto "Montagnareale" in territorio di Patti.
Il primo cittadino di Patti nel corso dell'incontro ha innanzitutto ringraziato il Consorzio Autostrade Siciliane per la sensibilità e la disponibilità dimostrata nel porre in essere in sintonia con il Comune tutte le azioni possibili, mirate alla messa in sicurezza del tratto dell'A20 del viadotto "Montagnareale", ribattezzato il "viadotto della morte", noto per i numerosi incidenti stradali mortali verificatisi negli anni, l'ultimo in ordine di tempo alcuni giorni addietro, e non conosciuto invece per gli splendidi mosaici dell'area archeologica della Villa Romana che si trova accanto allo stesso viadotto. Aquino ha sollecitato al CAS interventi urgenti, in via prioritaria la sostituzione dell'asfalto esistente con asfalto drenante.
Dal canto suo il presidente Faraci ha assicurato di avere già dato incarico al Direttore Generale del CAS, ing. Trainiti, di pianificare concrete idonee proposte nel rispetto della convenzione ANAS-CAS che disciplina i rapporti, i compiti e le attività dell'Ente autostradale.
Comune e Consorzio Autostradale hanno infine convenuto di valutare un "piano operativo di viabilità", che costringa gli tutti utenti a percorrere il viadotto "Montagnareale" a velocità moderata, prevedendo inoltre un rafforzamento delle barriere e della segnaletica, il restringimento della stessa carreggiata, ulteriori dissuasori di velocità, avvertenze lampeggianti, e quant'altro si renda necessario a garantire la sicurezza delle persone che fruiscono dell'autostrada.
