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Attualità

Parcheggi a pagamento: Dalla Minoranza richiesta di chiarimenti.

ImageI Consiglieri di Minoranza chiedono lumi al sindaco sui parcheggi a pagamento, tanto contestati dai cittadini pattesi e dai pochi turisti presenti quest'anno a Patti.
| Domenico Pantaleo | Attualità

@ Pattionline

ImageI Consiglieri di Minoranza chiedono lumi al sindaco sui parcheggi a pagamento, tanto contestati dai cittadini pattesi e dai pochi turisti presenti quest'anno a Patti.

ImageLa Minoranza consiliare a Palazzo delle Aquile, chiede al sindaco chiarimenti circa i parcheggi a pagamento. “A quanto ammontano, scrivono nell’interrogazione al sindaco i consiglieri di minoranza, le somme incassate dal Comune dalla ditta affidataria della gestione dall’affidamento della stessa ad oggi; se ed, eventualmente, come sono state spese le superiori somme; quanti verbali di contestazione sono stati elevati dal personale della ditta affidataria della gestione dall’affidamento della stessa ad oggi ed a quanto ammontano le somme incassate dal Comune a titolo di pagamento dei citati verbali; a quanto ammontano le somme riconosciute e versate dal Comune alla ditta affidataria in forza del disposto dell’art. 4 del Capitolato d’Oneri, ed, infine, quanti dei verbali elevati sono stati impugnati innanzi alle competenti Autorità e quanti di questi sono stati annullati”. L’interrogazione è stata presentata, dicono i consiglieri, dopo più di un anno dall’affidamento della gestione dei parcheggi, “per tracciare un primo bilancio”.

Forse doveva essere l’amministrazione comunale a tracciare questo bilancio senza che altri lo chiedessero. Ma si ha l’impressione che a Patti la trasparenza non sia di casa. Basta vedere quello che succede ogni qualvolta il signor Pasquale Magistro, presidente dell’associazione consumatori pattesi, chiede al comune copia di atti pubblici. Ostacoli e negazioni sono le risposte. Anche il Tar di Palermo ha dato ragione al signor Magistro.

ImageRitornando all’interrogazione della Minoranza, registriamo la risposta del sindaco sui quotidiani regionali (chi si aspetta che il sindaco di Patti, che dovrebbe essere il sindaco di tutti, dia comunicazione a tutta la stampa, quindi anche a noi, si sbaglia. Attualmente, a nostro parere, il comune preferisce avere rapporti con quella parte di giornalisti che si dimostrano “dolci” con l’amministrazione comunale. E questo a Patti ormai lo sanno pure le pietre, basta leggere i giornali per rendersi conto che quel che diciamo è vero e per capire chi sono questi “giornalisti”).

Sui due quotidiani regionali troviamo i dati relativi alla gestione dei parcheggi. Per completezza preferiamo prendere quelli pubblicati sulla “Gazzetta del Sud”. Apprendiamo che per il periodo dal primo agosto 2006 al 31 agosto 2007 la ditta che gestisce i parcheggi ha versato all'Ente di Palazzo dell'Aquila la somma di 47mila euro. Per quanto riguarda i verbali, invece, dal primo agosto al 30 aprile 2007, l’incasso è di 93.105 euro. Di questa somma 72.553 euro rimarranno al Comune, mentre 20.552 euro sarà la quota che dovrà andare all'impresa che gestisce i parcheggi a pagamento.

Da questi dati una domanda sorge spontanea. Ma i parcheggi a pagamento sono sorti per dare un servizio o per sanzionare i cittadini. L’incasso in 13 mesi è di 47mila euro, le contravvenzioni in 9 mesi fruttano il doppio dell’incasso. Mah!

Il parcheggio di LocandaUn’altra domanda sorge spontanea. Come può il comune, (così c’era scritto sui quotidiani), dare 6.000mila euro alla ditta che gestisce i parcheggi per la sosta nei parcheggi di Locanda 1 e 2, per un totale di 346 posti auto, nei due giorni di festa di Tindari. Per due giorni il guadagno è calcolato in 6.000 euro, in 13 mesi la ditta ha versato al comune 47.000 mila euro. ????? Qualcosa non quadra.

Nessun gesto di sensibilità, quindi, nei confronti dei pellegrini. A pagare i parcheggi saranno sempre i cittadini pattesi, mica gli amministratori. Un modo per illudere la gente, facendo vedere la propria sensibilità. E a proposito di pullman, salire da Locanda a Tindari costava 70 centesimi, non era quindi gratis come qualcuno pensava.

Ma anche dopo questi dati vi è da fare un’altra considerazione, che poi è anche una denuncia come ogni articolo di qualsiasi giornalista. I giornalisti, infatti, con i propri articoli, denunciano i fatti.

Come mai per la festa di Tindari il comune non ha chiesto l’esenzione del pagamento dei parcheggi come ha fatto per la fiera di Marina di Patti, per le manifestazioni in piazza Marconi, per le primarie dell’Unione in piazza Mario Sciacca, ed in tantissime altre occasioni? La fiera è un iniziativa privata, la gente per poter vendere all’interno degli stand deve sborsare un sacco di soldini. Il comune non solo non ha incassato i soldi dei parcheggi, ma neanche quelli del suolo pubblico. Perché questo? Sarà colpa-merito della politica?

L’ultima cosa, infine, per ora. Se l’importo stimato a base annua era di 757.982,40 mila euro, circa un miliardo e mezzo di vecchie lire, e considerato che l’incasso effettivo è circa il 10%, come mai il comune non rinuncia ad affidare a privati la gestione dei parcheggi? Non sarebbe meglio gestirli direttamente con il personale in forza al comune? Nelle settimane scorse lo aveva chiesto anche l’assessore al turismo Salvatore Impalà. La solita scusa del personale della ditta che verrebbe licenziato, ormai non commuove nessuno. Non risulta infatti che i politici abbiano pianto, o comunque alzato barricate, per difendere i parcheggiatori che non sono stati più riassunti nel passaggio all’ultima ditta. Sono stati assunti nuovi parcheggiatori e alcuni di quelli vecchi sono rimasti a casa.

A tutte queste domande-denunce nessuno all’infuori della Magistratura, sperando che esista, potrà dare una risposta.

La matematica non è un’opinione, i numeri sono numeri.