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Attualità

Salvi i posti di lavoro al panificio 'La Coccinella', trovata l'intesa

Dopo un lungo confronto alla presenza del titolare del forno, sindaco, legali, tecnici e dei sindacati, è stato raggiunto un accordo.

| Domenico Pantaleo | Attualità

@ Pattionline

Dopo un lungo confronto alla presenza del titolare del forno, sindaco, legali, tecnici e dei sindacati, è stato raggiunto un accordo.

Si è svolto ieri mattina nell'aula consiliare del comune di Patti un incontro tra il titolare del panificio "La Coccinella" di Marina di Patti, Giuseppe Furnari, il sindaco di Patti, Mauro Aquino, il consulente tecnico dell'impresa, Renato Cilona, l'avv. di parte Nuccio Ricchiazzi, il commercialista dell'azienda Vincenzo marino, la consulente del lavoro Maria Faranda, ed i rappresentanti di Cgil, Fai Cisl e Cisl, Stefano Maio, Calogero Cipriano e Giuseppe Pellicanò, per valutare insieme una possibile soluzione alla procedura di licenziamento avviata dal titolare del panificio a seguito dell'ordinanza dell'ufficio tecnico del comune per la rimozione di una canna fumaria a servizio del forno.

Il comune di Patti, a seguito di denunce, aveva verificato che la canna fumaria in questione non era in regola con la normativa vigente. Da qui l'ordinanza di rimozione. La ditta, invece, ritenendo che la canna fumaria fosse in regola, nonostante le sollecitazioni del comune, non ha proceduto alla sua rimozione.

L'ennesima ordinanza, con rimozione a cura del comune, ha spinto il titolare del panificio ad avviare le procedure di licenziamento collettivo di dodici lavoratori impegnati nel forno di Marina di Patti. Da qui la protesta e la richiesta di un incontro con il sindaco per trovare insieme una soluzione al problema.

A conclusione dell'incontro è emersa la disponibilità dell'amministrazione comunale alla sospensione dell'efficacia esecutiva dell'ordinanza di rimozione e alla adozione degli eventuali atti consequenziali occorrenti, anche sulla scorta delle ulteriori informazioni, di carattere tecnico che saranno fornite dalla ditta e relative alla variazione del ciclo produttivo e alla conseguente rimozione spontanea della canna fumaria. La ditta, invece, si è detta disponibile a valutare la modifica del ciclo produttivo, con un forno che non necessiti di quel tipo di canna fumaria, e che rispetti la normativa vigente, e di sospendere la procedura di mobilità dei lavoratori nel momento in cui sarà sospesa l'ordinanza di rimozione.

A quanto pare, quindi, ha prevalso il buon senso e dodici persone possono continuare a lavorare e a far crescere questa nostra comunità.