Mi sento unica, così Lucia Annibali si "confessa" con i ragazzi delle superiori pattesi
Non mi sento più una fra tanti, ha detto l'avvocatessa. Stracolma di gente la sala di piazza Mario Sciacca.
Non mi sento più una fra tanti, ha detto l'avvocatessa. Stracolma di gente la sala di piazza Mario Sciacca.
In una sala comunale di piazza Mario Sciacca stracolma di studenti e di numerosi cittadini si è svolto l'incontro organizzato dall'istituto "Borghese -Faranda" con l'avvocato Lucia Annibali, la professionista di Pesaro fatta sfigurare al volto con dell'acido dall'ex compagno. Si è trattato del primo incontro con gli studenti che l'Annibali sta effettuando in provincia di Messina per iniziativa della libreria Feltrinelli della città dello Stretto.
Accompagnata dalla giornalista del Corriere della Sera, Giusi Fasano, con la quale la Annibali ha scritto il testo "Io ci sono, la mia storia di non amore", edito da Rizzoli, la professionista marchiggiana ha raccontato ai ragazzi la storia della sua vita, il calvario vissuto prima e dopo l'aggressione per mano di due albanesi pagati dal suo ex per gettarle dell'acido addosso e sfigurarla. E' proprio della settimana scorsa è la condanna in appello per il fidanzato, Luca Liverani. I giudici di secondo grado gli hanno inflitto una condanna a vent'anni di carcere. I due albanesi, invece, nel processo di primo grado sono stati condannati a 14 anni di carcere.
La Annibali nel corso del suo intervento ha definito l'aggressione subita come un "momento della sua vita", sottolineando poi come la sua è stata una storia di "amore malato". Il racconto, forte e in alcuni passaggi tragico, è stato seguito con grande attenzione dagli studenti. Grazie all'iniziativa delle professoresse Pina Giancola e Lucia Scolaro (nella foto insieme alla Annibali), i ragazzi del "Borghese-Faranda" hanno avuto modo di leggere il libro a scuola e di commentarlo insieme alle insegnanti. Grazie alla lettura di testi come il libro della Annibali, che racconta di fatti realmente accaduti, gli studenti hanno l'occasione di riflettere su temi e valori importanti.
Al termine dell'incontro la maggior parte degli studenti e dei tanti cittadini presenti hanno voluto manifestare la propria solidarietà e stima all'avvocato Annibali.
