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Attualità

Una Vita da Social ha fatto tappa nella Città dello Stretto

Si tratta di una campagna educativa per sensibilizzare soprattutto gli adolescenti sui rischi e i pericoli della rete.

| Domenico Pantaleo | Attualità

@ Pattionline

Si tratta di una campagna educativa per sensibilizzare soprattutto gli adolescenti sui rischi e i pericoli della rete.

Si è svolta anche a Messina una tappa di “Una Vita da Social”, la campagna educativa realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Gli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni, a bordo del truck firmato Polizia di Stato allestito con un’aula didattica multimediale e postazioni internet, hanno incontrato stamattina, nella splendida cornice di piazza Duomo, studenti, insegnanti e tutti coloro interessati all’utilizzo sicuro, consapevole, responsabile e critico della rete internet.

Un’occasione importante per fare prevenzione sui rischi e pericoli della rete con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età.

Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni che nel corso della 1^ edizione ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato circa 100.000 studenti nelle piazze e 400.000 nelle scuole, 15.000 genitori, 8.000 insegnanti per un totale di 1.800 Istituti scolastici, 9.000 km percorsi e 42 città raggiunte sul territorio e una pagina facebook con oltre 400.000 visualizzazioni settimanali sui temi della sicurezza online.

La Polizia di Stato – afferma Giuseppe Cucchiara, Questore della Provincia di Messina -  da oltre dieci anni è fortemente impegnata nei progetti educativi su questi temi, tuttavia con il progetto itinerante Una vita da social ci siamo posti l’obiettivo di raggiungere con la formazione anche gli adulti, che svolgono un ruolo determinante nel garantire che l’esperienza di utilizzo del web da parte dei ragazzi sia una grande opportunità” .

Mentre Marcello La Bella, Dirigente del Compartimento Polizia Postale di Catania ha dichiarato: “Grazie alle attività di formazione abbiamo visto una crescita della consapevolezza che difendersi è possibile, sono cresciute le denunce, è cresciuta la percezione che ciascuno è responsabile di ciò che compie in rete e anche un gesto fatto per scherzo può avere conseguenze serie.”