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Attualità

Villa Romana, i mosaici torneranno a splendere grazie all'Archeoclub di Patti

Tre restauratori dell'Università di Palermo e un archeologo riconsegneranno alla città le policromie ormai dimenticate.

| Domenico Pantaleo | Attualità

@ Pattionline

Tre restauratori dell'Università di Palermo e un archeologo riconsegneranno alla città le policromie ormai dimenticate.

È iniziato nei giorni scorsi il programma di restauro dei mosaici della Villa Romana di Patti sponsorizzato dall'Archeoclub d'Italia, sede di Patti, con la presenza per due trimestri di tre restauratori laureati all’Università di Palermo e un archeologo, coordinati dalla dott.ssa Gabriella Tigano della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Messina, e dalla Restauratrice del C.R.P.R. Lorella Pellegrino.

Le attività saranno concentrate principalmente sui vani identificati con la sigla D 5 e D 6:

-Il vano detto della "gorgone", caratterizzato da temi geometrici con emblema centrale;

-La parte di peristilio lato ovest, in prossimità del vano della "gorgone", il cui apparato decorativo è caratterizzato da temi geometrici e fitomorfi;

-Il vano relativo alla prima fase costruttiva della villa di II e III sec. con temi figurati ed emblema dedicato a bacco, che corrisponde all'atrio della domus.

Gli interventi previsti riguarderanno la rimozione dei crolli nel peristilio lato ovest, prossimo al vano della "gorgone"; il censimento dei reperti ceramici dei crolli e delle tessere musive erratiche, catalogazione e conservazione dei reperti in appositi contenitori con etichettatura, il recupero delle tessere in prossimità delle lacune; la ricomposizione del tessuto musivo facilmente interpretabile, con malte di calce confezionate ad hoc; la preliminare pulitura meccanica dei mantelli musivi dei tre vani con pennellesse; l'operazione emolliente sui depositi coerenti con la messa in opera di impacchi ad acqua deionizzata, previa applicazione di piccoli test al fine di verificare i tempi di azione; la rimozione degli impacchi emollienti e finitura della pulitura con spugne naturali e con l'ausilio di spazzolini dentistici; l'estrazione dei sali con impacchi desalanti a base di carta di riso ed acqua deionizzata; la garzatura di tutte le superfici che presentano la sconnessione delle tessere con garze a trama larga in cotone e colla animale; il consolidamento dei margini con malta affine alla malta originaria; l'integrazione consustanziale di porzioni interpretabili con tessere rinvenute in prossimità delle lacune o selezionate in base alla forma, colore e dimensione, all'interno di contenitori custoditi presso il sito, a discrezione della D. L.; l'integrazione non consustanziale di porzioni di apparato decorativo riconfigurabile, con malta idonea incisa e dipinta, previa predisposizione di rilievi a contatto per la riproposizione del corretto ductus dei filari di tessere, da concordare con la direzione dei lavori; il rilievo grafico delle forme figurative dei vani oggetto di intervento per la redazione delle mappature tematiche relative alla registrazione dello stato di conservazione e delle operazioni conservative adottate nel corso dell'intervento di restauro, ed infine un report finale delle operazioni compiute.

“Si tratta di un impegno notevole” ha dichiarato Nicola Calabria presidente dell’Archeoclub di Patti “che mira a salvaguardare il patrimonio di mosaici della villa romana di Patti. Abbiamo lavorato a questo progetto da diversi mesi coadiuvati dalla Soprintendenza di Messina, della Prof.ssa Pellegrino e delle restauratrici e dell’archeologa. Da quando nel 2013 abbiamo iniziato il nostro intervento di pulitura del sito ad oggi si sono fatti passi da giganti anche se ci sono molti problemi da affrontare. Il nostro obiettivo è quello di salvaguardare il sito e promuoverlo onde incrementare le visite. Le restauratrici soggiorneranno a Patti in un locale messo a disposizione dal nostro club in pieno centro storico, mentre l’archeologa viaggerà quotidianamente da Barcellona. Il nostro club si è fatto carico anche dell’acquisto dei materiali necessari ad effettuare gli interventi”.

Nei giorni scorsi, intanto, l’Archeoclub di Patti, ha provveduto a sistemare l'ingresso della Villa Romana con del ciottolato, proseguendo anche i lavori di mantenimento e di pulitura dalle erbacce dell'area archeologica.