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Attualità

Acquazzone estivo, nella via XX Settembre frana la strada

In alcuni tratti la strada è sprofondata e si sono aperte delle fessure nell'asfalto. I Vigili del Fuoco la transennano.

| Domenico Pantaleo | Attualità

@ Pattionline

In alcuni tratti la strada è sprofondata e si sono aperte delle fessure nell'asfalto. I Vigili del Fuoco la transennano.

E' bastato un acquazzone estivo per far saltare una parte della carreggiata della via XX Settembre, nel tratto adiacente la chiesa di San Giuseppe.

Sulla carreggiata si sono aperte alcune fessure, ed in alcuni tratti la strada è letteralmente sprofondata. Fortunatamente non si sono verificati incidenti. Sul posto, allertati dai residenti, sono giunti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a transennare l'intera area.

Adesso il Comune dovrebbe provvedere celermente a segnalare il pericolo e a mettere in totale sicurezza la zona. I lavori di ripristino, considerata l'importanza del tratto di strada in questione, dovrebbero essere eseguiti il prima possibile.

L'augurio è che non vada a finire come in via Mazzini, dinanzi all'ingresso del Pronto Soccorso. Una buca sulla strada è rimasta li transennata per oltre venti giorni, senza che gli operai del Comune provvedessero a ripararla. Poi, una ditta privata, che dovrebbe avere sede legale a San Cosimo (frazione di Patti), ha provveduto a scavare con il mini escavatore e a ripristinare la strada. Peccato che il Comune è dotato di mini escavatore, costato intorno a ventimila euro, e che lo stesso rimane fermo. A quanto pare in quella occasione per più di venti giorni gli operai del Comune sono stati talmente impegnati in altre faccende, compreso il montare palchi per eventi estranei al Comune stesso, da non riuscire a trovare un paio d'ore per riparare quella voragine, costringendo così l'Ente a rivolgersi all'esterno. Che tipo di affidamento sia stato fatto, al momento non è dato sapere. Un tempo le ordinanze di somma urgenza (dovrebbe essere questo il tipo di affidamento) venivano pubblicate all'all'Albo Pretorio quasi subito, oltre al fatto che i lavori urgenti si facevano subito, proprio perché urgenti, e non dopo oltre venti giorni. All'Albo non abbiamo visto nulla, probabilmente è un nostro problema di vista. Di sicuro definire un intervento urgente a distanza di più di venti giorni dal verificarsi dell'emergenza è alquanto anomalo, come anomalo è affidare i lavori a ditte esterne quando lo stesso tipo di intervento poteva essere effettuato con mezzi e personale del Comune. E dire che proprio ieri è stata pubblicata la determina per l'integrazione oraria proprio a quel lavoratore che solitamente, da anni, utilizza il mini escavatore.

Lo stesso si potrebbe dire per il lavoro eseguito in via D'Amico, la posa di un tubo dell'acquedotto. Nonostante il Comune sia dotato di mini escavatore, i lavori vengono affidati a ditta esterna. Sicuramente è un caso, ma sembrerebbe che si tratti della stessa ditta di San Cosimo che ha effettuato i lavori dinanzi all'ospedale. Più volte in Consiglio Comunale è stato chiesto di utilizzare i mezzi del Comune, visto che ci sono.

Adesso è franato questo pezzo di strada. Saranno i mezzi e gli operi del Comune ad intervenire, oppure una ditta esterna?

Giusto per fare chiarezza, chissà qualcuno l'abbia dimenticato: operai non sono coloro che sono impiegati temporaneamente nel progetto "Spazio lavoro". Questi soggetti sono solamente a supporto dell'ufficio Tecnico, e pertanto non possono utilizzare per nessun motivo mezzi meccanici o altri mezzi comunali, non possono guidare l'autoespurgo, ne portare l'autobotte. Le assicurazioni dei mezzi non contemplano queste figure alla guida. Intanto pare che in qualche caso un soggetto estraneo alla pianta organica del Comune, in un periodo in cui non era attivo il servizio "Spazio lavoro", sia stato visto alla guida dell'autobotte, da solo, persino a scaricare acqua in un cantiere. E proprio sull'uso per così dire "allegro" dei mezzi comunali pare ci sia in corso un indagine delle forze dell'ordine. Si parla di danni per migliaia di euro all'autoespurgo causati da un soggetto privo di qualsiasi titolo per guidare i mezzi (ma non era stato detto che l'autoespurgo era nuovo e perfettamente funzionante?), e fatti riparare in tutta fretta. L'inchiesta, se è vero che esiste, farà luce su questi fatti di cui sempre più spesso sentiamo parlare, e sull'utilizzo ripetuto di alcuni soggetti nel progetto "Spazio Lavoro", a discapito degli altri in graduatoria.