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Attualità

Ingiustificabile l'esistenza di un canile abusivo, l'AssoConsumatori critica il sindaco Aquino

L’Associazione Consumatori Siciliani non ci sta alle parole del sindaco pubblicate sulla Gazzetta circa il canile di contrada Mulinello.

| Comunicato | Attualità

@ Pattionline

L’Associazione Consumatori Siciliani non ci sta alle parole del sindaco pubblicate sulla Gazzetta circa il canile di contrada Mulinello.

Di seguito una nota dell'AssoConsumatori Siciliani circa delle dichiarazioni del sindaco Mauro Aquino pubblicate sulla Gazzetta del Sud.

"L’Associazione Consumatori Siciliani esprime profonda amarezza, delusione e preoccupazione a seguito delle dichiarazioni del sindaco sulla vicenda del canile abusivo di Patti, sulla quale è aperto un procedimento penale a carico della proprietaria e di diversi amministratori.

Giustificare l’esistenza di un canile abusivo in nome della lotta al randagismo o all’amore per i cani della signora Chiodorali da parte del sindaco è un pessimo messaggio diseducativo alla legalità. Le motivazioni citate non discolpano in alcun modo la creazione di un canile abusivo in deroga a tutte le norme vigenti.

La stessa Procura di Patti, che ha sequestrato l’area, denunciato la proprietaria e messo sotto inchiesta amministratori e veterinari, dovrebbe fare un passo indietro in nome dell’amore per i cani della signora Chiodorali e della lotta al randagismo?

Così dicendo dovrebbe giustificare ogni azione contraria alla legge in virtù di una ragione superiore: vado a rubare perché non ho lavoro e non ho nulla da mangiare per i miei figli.

Noi riteniamo che il sindaco invece di sostenere o schierarsi con la proprietaria di un canile abusivo sequestrato dalla Procura e sul quale è pendente un procedimento penale dovrebbe mettere in atto una strategia che eviti il problema, così come hanno fatto tanti altri Comuni.

Infatti, molti sindaci hanno avviato una campagna di richiesta d’adozione dell’animale concedendo in cambio lo sconto del 50% sulla TARI, tra l’altro ciò è previsto dal decreto legge denominato “Sblocca Italia”.

Così facendo si eliminerebbe la problematica senza un esborso di somme da parte del Comune e senza dover creare alcun canile, che è sempre una misura restrittiva per l’animale, il quale invece, venendo adottato, riceverebbe tutte le cure e le attenzioni da parte di chi ama i cani.

A questo punto non si comprende la posizione del sindaco che possiede gli strumenti per risolvere il problema senza gravare sulle casse comunali, ma insiste nel difendere l’illegalità e pensa di creare strutture carcerarie per gli animali invece di trovargli affetto e cura.

Ci auguriamo che le dichiarazioni riportate sulla “Gazzetta del Sud” del 12 settembre siano solo un’espressione infelice del sindaco, altrimenti sarebbero molto gravi, anche a seguito delle vicende dell’inchiesta “Patti&Affari”, da cui emerge un’illegalità diffusa."