Ripartito l'iter per la realizzazione del Liceo Scientifico
Il Consiglio comunale ha autorizzato gli uffici a rilasciare il cambio di destinazione d'uso necessario per sottoscrivere il contratto e avviare i lavori.
Il Consiglio comunale ha autorizzato gli uffici a rilasciare il cambio di destinazione d'uso necessario per sottoscrivere il contratto e avviare i lavori.
Buone notizie per quanto riguarda la realizzazione dello stabile che deve ospitare il Liceo Scientifico. Il Consiglio comunale nella seduta di ieri pomeriggio ha autorizzato gli uffici a concedere in deroga al Prg un cambio di destinazione d’uso. Il cambio in questione è proprio quello da civile abitazione a uso scolastico dell’immobile di via Padre Pio, nella zona di Acquafico, dove attualmente al piano terra si trova un supermercato. Contrariamente a quanto avevamo scritto, ingannati da quanto c’era scritto nell’ordine del giorno del Consiglio comunale (è stato spiegato che si è trattato di un errore), non era il Consiglio comunale a dover autorizzare il cambio di destinazione d’uso, ma gli uffici. All’unanimità il Consiglio ha dato l’ok, e pertanto adesso gli uffici possono rilasciare l’autorizzazione dopo aver verificato la legittimità della richiesta.
Come avevamo scritto, al Comune era stata notificata una diffida da parte dei proprietari dei locali che attualmente ospitano le aule dello Scientifico in piazza Gramsci e in contrada Rasola. Anche in quel caso probabilmente l’errore nella descrizione del punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale ha indotto i proprietari dei due stabili a diffidare il Consiglio comunale a prestare attenzione nel rilasciare il cambio di destinazione d’uso, anziché gli uffici comunali. Le vicende giudiziarie tra la ditta che si è aggiudicata la gara, la Provincia e i proprietari degli stabili che ospitano le aule dello Scientifico, sicuramente andranno avanti, ma questo non dovrebbe bloccare i lavori di costruzione del nuovo Liceo.
Come è stato detto in Consiglio comunale non sarà la scuola sognata, gli studenti dovranno accontentarsi. Questo rappresenta comunque un fallimento della politica pattese. La realizzazione del Liceo Scientifico si deve solo ed esclusivamente a dei privati che hanno partecipato alla gara indetta dalla Provincia. Se non avessero investito i propri soldi in questo progetto, oggi avremmo scritto d’altro. Pertanto nella prossima campagna elettorale né Amministrazione comunale uscente né i consiglieri comunali potranno vantarsi di aver fatto realizzare il nuovo Liceo.
