Degrado al cimitero, tanto i morti non votano
I cestini con i fiori secchi non vengono svuotati da circa dieci giorni. Interventi di pulizia “inaspettati”.
I cestini con i fiori secchi non vengono svuotati da circa dieci giorni. Interventi di pulizia “inaspettati”.
Una decina di anni fa avevamo scritto un articolo sulla situazione di degrado del cimitero del centro, titolandolo proprio “i morti non votano”. Rispetto ad allora poco o nulla è cambiato. Il degrado continua a farla da padrone, e le cattive abitudini di chi gestisce la cosa pubblica sono quasi sempre le stesse. Pulire quando è necessario, cioè quando la pulizia è utile. Quindi per le feste, in ricorrenza della commemorazione dei defunti, e … vicino alle elezioni. In passato così si faceva, e ancora oggi pure. Rispetto al passato oggi si è più evoluti, si fanno interventi più di facciata. Vedi la posa delle ringhiere proprio qualche giorno prima della commemorazione dei defunti, con tanto di scritta “pittura fresca” ben visibile, non si sa mai qualcuno non avesse notato l’importante intervento, anche se la pittura non era più affatto fresca, intervento eseguito nonostante il divieto imposto dallo stesso Comune di eseguire lavori all’interno del cimitero nelle settimane antecedenti al 2 di novembre. E dire che l’incarico era stato affidato mesi prima. Come si sul dire, la legge è uguale per tutti ad eccezione di alcuni.
Ma torniamo al presente. Sino alla scorsa settimana il cimitero versava in condizioni pietose. Le foto, alcune, dove abbiamo voluto mostrare com’era la situazione la settimana scorsa e com’è oggi, si commentano da sole. I cestini non si svuotano da circa dieci giorni, le foto si riferiscono a ieri mattina. A eseguire l’intervento di pulizia non sono stati gli operai del verde pubblico del Comune, pur essendo lo stesso dotato di questo personale, né tantomeno di ditte esterne. A pulire c’erano delle persone che a quanto è dato sapere sono “momentaneamente” impiegate nel progetto “spazio lavoro” del Comune. Spazio lavoro che, sicuramente per una nostra limitata comprensione, non siamo riusciti a capire com’è che funzione. A lavorare ci sono spesso le stesse persone. Sia esso spazio lavoro organizzato dal Distretto D30, sia esso quello del Comune, le facce sono spesso le stesse, nonostante una lunga carrellata di persone che aspiravano ad avere quel piccolo ristoro economico. La cosa che maggiormente non riusciamo a capire, neppure chiedendo chiarimenti agli uffici comunali, è come sia possibile che vi siano soggetti che da più di un anno, abbondantemente più di un anno, si aggirano giornalmente all’interno dei locali dell’ufficio tecnico, più degli stessi impiegati, mattina e pomeriggio, compreso il sabato, utilizzano le auto del Comune, guidano i mezzi pesanti senza la presenza d’impiegati del Comune, eseguono interventi con i mezzi meccanici del Comune. E’ normale tutto ciò? L’assicurazione del Comune prevede la copertura per queste persone? Un danno ai mezzi o alle persone cagionato da queste persone è coperto da assicurazione? Il Comune può far utilizzare i propri mezzi a persone che non sono nella pianta organica dell’Ente? E infine, chi è impiegato in spazio lavoro deve essere da supporto agli uffici comunali o deve sostituirsi agli stessi operai o ancora peggio a ditte specializzate, eseguendo lavori che richiedono per il personale determinati requisiti, come ad esempio quando si manovrano mezzi pesanti, quando si utilizza l’auto espurgo, o quando si esegue la disinfestazione? Prima o poi, ne siamo certi, riusciremo a sapere com’è che funziona questo servizio.
Abbiamo notato che molta della vegetazione tagliata è andata a finire nei cassonetti della spazzatura, come si vede in foto. Che fine farà? Andrà a finire in discarica per la gioia di chi gestisce il servizio di raccolta, che più spazzatura trasporta più guadagna, o chissà dove, a spese sempre dei cittadini pattesi?
E intanto speriamo che cambi la legge elettorale per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio comunale e si metta l’obbligo di votare ogni anno, meglio ancora ogni sei mesi. Solo così potremmo vedere realizzati quegli interventi che in queste ultime settimane stanno interessando la nostra bella Patti, che altrove vengono chiamati "ordinaria amministrazione", ma che per noi appaiono come a dei “miracoli”.



