Il problema del Tribunale di Patti? L’arretrato accumulato dai tribunali accorpati
A sostenerlo il ministro della Giustizia Andrea Orlando in visita ieri al Palazzo di Giustizia di Patti.
A sostenerlo il ministro della Giustizia Andrea Orlando in visita ieri al Palazzo di Giustizia di Patti.
Il
Guardasigilli Andrea Orlando ha visitato ieri i Tribunali di Barcellona Pozzo di Gotto e Patti. La visita del ministro si è resa necessaria per cercare di aiutare i Tribunali che dai dati in possesso del Ministero risultano essere in difficoltà. Ad accoglierlo il presidente del Tribunale Bruno Finocchiaro e il procuratore della Repubblica Rosa Raffa.
La visita del ministro si è aperta con l’audizione del presidente Finocchiaro e del procuratore Raffa, alla presenza dei vertici del Ministero della Giustizia. Nel corso dell’incontro al ministro sono state illustrate le criticità del Tribunale di Patti ed anche i problemi di tipo strutturale. Anche i rappresentanti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Patti hanno avuto modo di interagire con il ministro, così come le rappresentanze sindacali.
“A Patti c’è una situazione che si è determinata nel tempo, per la quale a fronte di un numero di cause che arrivavano, le cause definite erano molte meno, così si è accumulato un forte arretrato. La definizione è inferiore a quella che in media si realizza a livello nazionale. Probabilmente - ha detto il Guardasigili - questo è dovuto anche al fatto che per tempi lunghi c’è stata una vacatio dei magistrati, che soltanto recentemente sono ritornati a pieno organico. Ci sono tutte le condizioni per una rimonta rispetto la situazione attuale. Devo dire che i primi numeri che vengono dalle registrazioni di quest’anno incoraggiano questa prospettive. Il nuovo presidente ha prodotto oggettivamente un cambio di passo che speriamo alla fine di quest’anno veda Patti in una collocazione più alta”.
Per quanto riguarda la possibile riapertura del Tribunale di Mistretta o della sede distaccata di Sant’Agata di Militello, il ministro ha detto: “L’arretrato che grava sul tribunale di Patti è il frutto di arretrati che si erano determinati nei tribunali che sono stati accorpati. La ricetta non è aprire o chiudere tribunali, quella è una questione che riguarda la logistica, prossimità. Nelle sezioni distaccate si è creato gran parte dell’arretrato di questo paese. Mi pare che sia difficile pensare che questa sia la soluzione, fatto salvo che naturalmente se si devono creare strutture di prossimità per avvicinare la Giustizia siamo sempre disponibili a farlo. Tornare indietro sulla geografia mi sembra una strada abbastanza sbagliata”.

