Tour turistico, che sa di bus navetta, da Portorosa a Tindari
Il servizio ha preso il via nei giorni scorsi con una corsa a cui hanno partecipato i sindaci di Furnari, Falcone, Oliveri e Patti.
Il servizio ha preso il via nei giorni scorsi con una corsa a cui hanno partecipato i sindaci di Furnari, Falcone, Oliveri e Patti.
E’ stato attivato nei giorni scorsi un servizio di bus panoramico a ventidue posti, che da Portorosa di Furnari raggiunge il parcheggio degli Ulivi di Tindari. L’iniziativa è di una ditta privata di trasporti, che ha deciso di attivare quattro corse giornaliere per raggiungere Tindari da Portorosa, prevedendo fermate a Falcone, Oliveri, e nella frazione Marinello del comune di Patti. Per eseguire questo giro turistico completo, a bordo di un pullman panoramico, di quelli che solitamente si vedono nelle grandi città, s’impiegheranno all’incirca settanta minuti. Un tour, che di tour, in effetti, ha ben poco. Anche se è pubblicizzato come tour, andando a vedere com’è strutturato, sembrerebbe più un servizio bus navetta da Portorosa per Tindari e viceversa, dal costo di 8 euro, che non è per niente poco. I tour nelle grandi città sono ben altra cosa, includono una guida che spiega ai turisti, in diverse lingue, quello che stanno ammirando durante il tragitto; percorso che, proprio perché si tratta di tour turistico, è solitamente studiato per far vedere ai turisti più cose possibili. In questo caso, nonostante ci siamo sforzati di immaginare quello che questo tour potesse offrire ai turisti, non siamo riusciti a rappresentare null’altro che una passeggiata sotto il sole per vedere qualche panorama, peraltro niente di che poiché è pacifico che il panorama più bello è quello che dà sul versante Patti. Neppure i Laghetti, pur essendo tra le “perle” del tour, sono visibili dal pullman, come neanche i sentieri naturalistici o lo stesso santuario della Madonna Nera. In pratica né più né meno del servizio che da sempre è svolto da una ditta di Patti, che da piazza Marconi raggiunge quotidianamente Tindari passando per diversi punti del territorio cittadino. L’unica differenza è che il bus non è panoramico, e quindi, considerata la distanza, i turisti non rischierebbero un’insolazione.
Ci sarebbe piaciuto poter dire altro, vantare un servizio innovativo che davvero potesse dare quel quid in più al turista per raggiungere i nostri luoghi, ma riteniamo che nel caso specifico il termine tour turistico non sia il più appropriato. E’ difficile anche comprendere in cosa possa consistere la soddisfazione dei sindaci dei comuni viciniori, che da questo servizio difficilmente potranno avere vantaggi in termini turistici per i loro centri. Il turista che si trova a Tindari di passaggio, è bene ricordare che non vi sono alberghi, è già munito di automezzo e pertanto è alquanto difficile pensare che possa lasciare la propria auto sul sacro colle per farsi una passeggiata in pullman sulla strada statale 113 e nel lungomare e centri abitati di Oliveri e Falcone. Anche gli orari non facilitano chi volesse fermarsi a Tindari. Per non parlare dei costi. Se un turista da Portorosa volesse fermarsi a Marinello, dovrebbe pagare quanto chi raggiungere Tindari, almeno stando a quanto c’è scritto nel manifesto che pubblicizza l’iniziativa. Un altro aspetto che ci lascia perplessi è l’ostentazione di alcuni nel considerare il servizio come un’opportunità per il territorio. Se il servizio non è ben organizzato, potrebbe trasformasi in un boomerang. Come dicevamo prima, nelle grandi città i turisti salgono sul pullman che esegue il tour, ascoltano la guida che illustra ciò che stanno vedendo e a fine del percorso scendono tutti insieme. Mettiamo caso che nella prima corsa da Portorosa a Tindari, quella che giunge sul colle alle 9:35, quindici turisti decidono di fermarsi per visitare il santuario e il teatro Greco, per ritornare dove sono partiti con una delle altre tre corse giornaliere. Dopo un’ora e mezza di visita i quindici turisti si rendono conto di aver visto tutto ciò che gli interessava e che quindi si è fatto il momento di fare ritorno a Portorosa. Attendono quindi il pullman delle ore 11:35, dove, mettiamo caso, vi sono tutti i posti occupati da altri turisti che non hanno alcuna voglia di scendere per effettuare visite e che desiderano semplicemente di completare il tour. Che fine fanno questi quindici turisti giunti a Tindari alle 9:35? Mica possono rimanere in piedi, né tantomeno essere lasciati a Tindari. Logicamente si tratta di un esempio, che ci porta a pensare che probabilmente un tour turistico del genere non è pensabile per Tindari, mentre sarebbe auspicabile istituire un servizio di bus navetta Portorosa – Tindari, a costi decisamente differenti da quelli del tour, che consentirebbe a molta più gente, non solo turisti, di poter raggiungere Tindari per una visita al Santuario o all’area archeologica.
Trattandosi di un’iniziativa privata, il soggetto promotore del tour ha probabilmente ritenuto che questa sia la formula migliore. Staremo a vedere.
Per info 0941.562295
