La richiesta dei carristi e dei gruppi mascherati era di sfilare venerdì. Ha prevalso l'interesse dei baristi di Marina a quello generale.

Questa mattina i rappresentanti dei gruppi mascherati, tre persone in tutto, presenti all'incontro con l'assessore al Turismo Achille Fortunato per decidere sul da farsi viste le cattive condizioni meteo, hanno detto chiaramente che era loro intenzione sfilare venerdì pomeriggio, considerato, tra l'altro, che le previsioni meteo di domenica prossima indicano già da ora un cielo abbastanza nuvoloso. Anche il responsabile del locale gruppo di volontariato "La Misericordia" concordava sul fatto che ad oggi le previsioni di domenica davano un tempo abbastanza incerto, con un 50% di possibilità di pioggia. Dall'altro lato, invece, l'assessore Fortunato a sostenere che venerdì la sfilata non poteva tenersi perché in serata c'era organizzata a Marina la manifestazione dei baristi. 

Due, quindi, le istanze. Sfilare venerdì la richiesta di chi ha fatto sacrifici (leggasi scuola Pirandello e il gruppo di Nino Masi proveniente da San Giorgio) per permettere che anche quest'anno si svolgesse a Patti il carnevale, proposta fatta anche per non rischiare di dover annullare pure la sfilata di domenica prossima a motivo della probabile pioggia, mentre dall'altro lato quella del Comune, sfilare cioè domenica prossima per consentire venerdì sera ai bar di Marina di tenere tranquillamente la loro serata di festa. Com'era prevedibile non c'è stata alcuna scelta per i rappresentanti dei gruppi, l'assessore ha deciso in autonomia.  Sarebbe stato meglio per il Comune non convocare alcuna riunione, e decidere in autonomia, così come in effetti è stato, anziché dare l'impressione di voler coinvolgere nelle scelte coloro i quali realmente rendono possibile il carnevale. 

Allo stesso rappresentante della Giunta Aquino è stato fatto presente che così facendo si metteva a rischio anche la sfilata di domenica (a causa delle possibili precipitazioni), e che quella decisione sarebbe andata incontro agli interessi dei baristi anziché a quelli dell'intera collettività. A questa obiezione i tre rappresentanti dei gruppi non hanno ricevuto risposta. Era persino stata paventata l'idea di partire da piazza Marconi e concludere la sfilata a Marina così da terminare il carnevale con la festa sul lungomare, ma nulla, la festa voluta dai bar e organizzata dal Comune (è stato il sindaco a richiedere le autorizzazioni all'autorità di ps) non si tocca. A questo punto sarebbe interessante capire se in tutto ciò saranno i cittadini di Patti a pagare le spese per la siae e quant'altro per permettere ai bar di fare la loro festa. Resta inspiegabile la scelta dell'assessore di non voler considerare le giuste motivazioni dei rappresentanti dei gruppi, come resta inspiegabile il perché quest'anno il sindaco nella solita ordinanza pre carnevale non abbia imposto il divieto di vendita di alcolici e superalcolici. Una svista, o un modo per far guadagnare qualcosa in più ai bar e a chi vende vino per rendere così più "frizzante" il carnevale ? E dire che dopo i fatti di Torino in tutta Italia si presta maggiore attenzione a queste cose; qui a Patti l'unico problema affrontato è stato quello di un possibile attentato terroristico, prevedendo la presenza di due scuolabus di traverso in mezzo alla strada all'ingresso della piazza Marconi lato Palermo, e nei pressi del cinema comunale lato Messina. Se poi in giro durante la sfilata vi erano decine di ragazzi ubriachi con la tanto amata bottiglia di vino in mano, non è importante, non interessa a nessuno, ubriacarsi in questa città ci rende numero uno. 

A sostegno della scelta dell'amministrazione comunale anche la comandante facente funzione della polizia municipale Maria Mazzone, secondo la quale se la sfilata si fosse svolta venerdì pomeriggio, la polizia locale non avrebbe potuto garantire in serata la presenza anche all'evento sul lungomare (che poi si limita a un piccolo tratto, un paio di centinaia di metri). 

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