Si tratta del dott. Nino Scaffidi, funzionario del Tribunale di Patti, persona stimata e apprezzata. 

Venerdì scorso al Policlinico universitario di Messina è stato eseguito un prelievo d’organi da un paziente deceduto per emorragia cerebrale. Quel paziente era il dott. Antonino Scaffidi, 65 anni, funzionario presso il Tribunale di Patti, uomo molto noto in città. I medici, constatata la morte cerebrale, hanno chiesto ai familiari se era possibile prelevare gli organi per dare speranza ad altre persone. Immediatamente la famiglia ha dato il proprio consenso, a motivo della grande umanità dimostrata dal loro congiunto quand’era in vita, il quale sicuramente dal cielo ha dato anche il proprio assenso.

Il coordinamento per la donazione ed il trapianto di organi, sotto la guida del dott. Francesco Puliatti, ha immediatamente attivato la procedura. Grazie alla disponibilità e professionalità di medici e infermieri del reparto di Anestesia e Rianimazione del Policlinico è stato possibile intervenire nei tempi previsti. Un’équipe dell’ISMETT di Palermo, con il supporto dell’anestesista Olivia Penna del Policlinico, ha così provveduto a prelevare il fegato e i due reni, che sono stati trasportati nel capoluogo siciliano, dove a breve saranno trapiantate in pazienti che ne hanno necessità.

Il dott. Alessandro Meduri e la dott.ssa Penna hanno invece proceduto con il prelievo delle cornee, che sono state poi inviate alla Banca Nazionale degli Occhi.

Ringrazio i familiari – ha detto il prof. Puliatti – per la grande sensibilità dimostrata. Hanno compreso come grazie alla donazione il loro congiunto potrà dare una nuova speranza di vita ad altri pazienti. È un gesto di estrema generosità, che mi auguro possa essere di ispirazione per tante altre persone, visto che sul fronte delle donazioni occorre il massimo sforzo possibile da parte di tutti noi: dal personale medico, alle associazioni di volontariato, agli organi d’informazione”.

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