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Attualità

Annullate le bollette d'eccedenza

ImageLa commissione Tributaria di Messina ha annullato le bollette relative a eccedenza depurazione e acque reflue del comune di Patti.
| Comunicato Stampa | Attualità

@ Pattionline

ImageLa commissione Tributaria di Messina ha annullato le bollette relative a eccedenza depurazione e acque reflue del comune di Patti.

ImageLa commissione Tributaria di Messina ha annullato le bollette relative a eccedenza depurazione e acque reflue del comune di Patti. A comunicarlo è il presidente dell’Associazione Consumatori Siciliani, Nicola Calabria,  che aveva presentato i ricorsi per conto dei cittadini. La commissione ha stabilito che l’atto notificato ai cittadini di Patti è nullo in quanto - spiega Calabria - “il regolamento comunale che norma la materia stabilisce che l’eccedenza dei consumi deve essere accertata con due letture l’anno, una per il periodo che va da Novembre a Giugno e l’altra per quello da Luglio a Ottobre, e liquidata ogni anno a seguito dei conguagli nei consumi. Si tratta di modalità essenziali, perché consentono all’utente la pronta verifica del consumo e la legittimità delle somme richieste”.

 
Il Comune di Patti, invece, ha effettuato le letture, l’una dall’altra, a distanza di due ed anche di tre anni. Nella sentenza - fà presente Calabria - i giudici hanno evidenziato anche che “così operando ha reso impossibile all’utente il controllo del proprio consumo e della legittimità dell’operato della Pubblica amministrazione. Ha inoltre violato i principi contenuti nello statuto del contribuente  che salvaguardano in ogni caso il rispetto del diritto del contribuente al controllo ed alla verifica dell’operato dell’ufficio”. Sulla base di questo principio - continua Calabria - la Commissione ha scritto che “la fattura per il consumo e per il canone di depurazione e di scarico delle acque reflue va pertanto considerata atto di accertamento viziato per illegittimità nelle modalità di quantificazione e determinazione dell’importo e quindi atto inidoneo a determinare l’obbligazione tributaria”.

“Questa decisione significa che l’atto che il comune ha notificato in questi anni ai cittadini pattesi è nullo per le motivazioni scritte nelle sentenze” - dichiara Nicola Calabria - “con gravi conseguenze per il Comune di Patti che peraltro in questi tre anni ha sempre respinto i nostri rilievi (dell’Associazione Consumatori Siciliani ndr). Non hanno accolto neppure la proposta di un rientro bonario delle somme per i cittadini, ma hanno preferito indire una gara d’appalto. Così come non hanno accolto la proposta fatta nel luglio del 2007 di correggere le bollette.

Come dice un proverbio “ognuno è causa del male di se stesso”.