Il ministro dell'Interno denuncia Cateno De Luca, la solidarietà del sindaco Aquino
La titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, ha presentato una denuncia all'autorità giudiziaria.
La titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, ha presentato una denuncia all'autorità giudiziaria.
A seguito della denuncia nei confronti del sindaco della Città Metropolitana di Messina, Cateno De Luca, da parte del ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, per Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate, alcuni sindaci del messinese hanno voluto esprimere solidarietà al collega sindaco.
“Pur comprendendo che i toni utilizzati dal Sindaco di Messina siano stati eccessivi, ma sicuramente dettati dalla grande tensione a cui ogni giorno siamo sottoposti noi Sindaci, da sempre in trincea, riteniamo che la decisione del Viminale, di denunciare per Vilipendio il Sindaco De Luca, sia quanto mai eccessiva, in considerazione del ruolo e del sacrificio che ognuno di noi sta portando avanti, nell’esclusivo interesse di salvaguardare le nostre comunità. Al sindaco di Messina esprimiamo piena vicinanza e solidarietà, anche in considerazione dell’esodo che da solo si è trovato a contenere, essendo Messina la principale via d’accesso all’Isola”. Questa la nota dei sindaci.
Anche il sindaco di Patti, Mauro Aquino, che, ha scritto su Facebook, "Non ne condivido spesso i toni e le forme, ma nel merito #iostoconcateno", ha firmato il documento con il quale si esprime vicinanza e solidarietà.
La decisione di segnalare il comportamento del sindaco De Luca all'autorità giudiziaria, informa il Viminale, è stata assunta dal ministro dell'Interno "a seguito delle parole gravemente offensive, e lesive dell'immagine per l'intera istituzione che lei rappresenta, pronunciate pubblicamente e con toni minacciosi e volgari".
Da quanto si apprende, intanto, la Procura di Messina, come atto dovuto, iscriverà nel registro degli indagati il sindaco della Città dello Stretto, Cateno De Luca, per il reato di vilipendio previsto dall'articolo 290 del codice penale.
Questi i sindaci che hanno firmato il documento:
Ali – Natale Rao
Ali Terme – Carlo Giaquinta
Caprileone – Filippo Borrello
Castell’Umberto – Vincenzo Lionetto Civa
Castelmola – Orlando Russo
Fiumedinisi – Giovanni De Luca
Fondachelli Fantina – Marco Pettinato
Forza d’Agro – Bruno Miliadò
Francavilla di Sicilia – Vincenzo Pulizzi
Furci Siculo – Matteo Francilia
Gaggi – Giuseppe Cundari
Gallodoro – Alfio Currenti
Giardinello – Antonio De Luca
Giardini Naxos – Pancrazio Lo Turco
Letojanni – Alessandro Costa
Librizzi – Renato Di Blasi
Limina – Marcello Bartolotta
Mandanici – Giuseppe Briguglio
Mazzarà Sant’Andrea – Carmelo Pietrafitta
Moio Alcantara – Bruno Pennisi
Mongiuffi Melia – Rosario D’Amore
Montagnareale – Rosario Sidoti
Montalbano Elicona – Filippo Taranto
Nizza di Sicilia – Piero Briguglio
Novara di Sicilia – Gino Bertolami
Oliveri – Francesco Iarrera
Pagliara – Sebastiano Gugliotta
Patti – Mauro Aquino
Roccalumera – Gaetano Argiroffi
Roccella Valdemone – Giuseppe Spartà
Rodì Milici – Aliberti Eugenio
San Teodoro – Valentina Costantino
Sant’Agata Militello – Bruno Mancuso
Sant’Alessio Siculo – Giovanni Foti
Santa Domenica Vittoria – Giuseppe Patorniti
Santa Teresa di Riva – Danilo Lo Giudice
Trappeto – Santo Cosentino
Tripi – Michele Lemmo
Venetico – Francesco Rizzo
