Aumento pedaggi autostradali - Diffidato il Consorzio Autostrade
Aumenti illegittimi sulle autostrade siciliane. Il ritocco dei pedaggi è stato bloccato dai Ministri Di Pietro e Padoa Schioppa. L’Associazione Consumatori Siciliani diffida il Consorzio Autostrade Siciliane.
Aumenti illegittimi sulle autostrade siciliane. Il ritocco dei pedaggi è stato bloccato dai Ministri Di Pietro e Padoa Schioppa. L’Associazione Consumatori Siciliani diffida il Consorzio Autostrade Siciliane.
L’Associazione Consumatori Siciliani ha diffidato il Consorzio Autostrade Siciliane per aver aumentato i pedaggi sull’autostrada Me-Pa e Me-Ct, visto che il decreto interministeriale firmato dal Ministro ai Trasporti Di Pietro e da quello dell’Economia Padoa Schioppa il 28 dicembre 2007, aveva bloccato l’aumento dello 0,76 chiesto dal CAS. La diffida è stata inviata per conoscenza alla Procura della Repubblica di Messina, al Ministro delle Infrastrutture Di Pietro, al Ministro dell’Economia Padoa Schioppa, al Presidente dell’ASCAT, e al Presidente dell’ANAS.
“Abbiamo diffidato il CAS a ritirare entro cinque giorni dal ricevimento della nostra diffida - spiega Nicola Calabria presidente dell’Associazione - a ritirare il provvedimento degli aumenti perché in contrasto col decreto interministeriale che ha negato la possibilità di ritoccare il costo del pedaggio. Peraltro la stessa ASCAT ha precisato in un comunicato stampa all’ANSA che gli aumenti sulle tratte autostrade Me-Pa e Me-Ct erano stati bloccati dai ministri.
Nel decreto - prosegue Calabria - si legge che il CAS avrebbe violato tutta una serie di provvedimenti indicati dall’ANAS, tra cui “il grave inadempimento di non avere effettuato nel bilancio di esercizio 2006 gli accantonamenti dei benefici finanziari conseguenti ai mancati investimenti nel periodo 2000-2006, nonché di avere effettuato interventi di manutenzione di importo minore rispetto al piano finanziario” per tale ragione i ministri hanno deciso visto il perdurante inadempimento che l’incremento tariffario per il 2008 debba essere uguale a zero.
Per questo - dichiara Calabria - abbiamo chiesto al CAS di ritirare entro 5 giorni il provvedimento, in caso contrario presenteremo un esposto denuncia per truffa e arricchimento indebito.
Con lo stesso documento vogliamo conoscere in base a quale criterio, normativa regionale, nazionale o comunitaria, vengono concesse centinaia di tessere e telepass gratuiti sulle tratte autostradali siciliane.
Ci risulta - dichiara il presidente dell’associazione consumatori siciliani - che il 31 dicembre o comunque durante gli ultimi giorni dell’anno tali agevolazioni siano state prorogate al 31 gennaio 2008. Allo stato attuale non abbiamo individuato alcuna legge che prevede la concessione di tali benefici, anzi pensiamo che si tratti di reato, oltre al fatto che crea una disparità tra gli utenti, e causare un danno alle casse dell’ente per mancato incasso.
Basta percorrere le tratte autostradali - conclude Calabria - per rendersi conto che i Ministri e la stessa ANAS hanno ragione nel censurare il comportamento del CAS, peraltro nonostante i tre morti sul viadotto Montagnareale a Patti nel 2007, non è stato eseguito alcun intervento di messa in sicurezza del tratto, oltre al fatto che il manto d’asfalto necessita in molti punti di manutenzione e in alcuni casi di sostituzione perché molto pericoloso”.