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Attualità

Durante l'emergenza Coronavirus le farmacie di Patti chiuderanno alle 18:30

La richiesta, fatta il 27 marzo, è dei titolari della farmacie di Patti. Il sindaco oggi ha firmato l'ordinanza che dispone i nuovi orari.

| Domenico Pantaleo | Attualità

@ Pattionline

La richiesta, fatta il 27 marzo, è dei titolari della farmacie di Patti. Il sindaco oggi ha firmato l'ordinanza che dispone i nuovi orari.

I titolari delle farmacie urbane di Patti (Paratore - Martino, Tripodo, Gugliotta), hanno chiesto che venisse modificato l'orario di chiusura delle farmacie nel territorio comunale.

Lo scorso 27 marzo hanno inviato una richiesta all'Ordine dei farmacisti di Messina, chiedendo di uniformarsi all'orario di chiusura suggerito dallo stesso Ordine, e già adottato dal sindaco di Messina durante l'emergenza Coronavirus. Immediatamente l'organismo di rappresentanza delle farmacie ha espresso parere favorevole, inviando la nota al sindaco, chiedendo di modificare l'orario. 

Stamane il primo cittadino ha firmato l'ordinanza con la quale si dispone l'apertura alle ore 8:30 e chiusura alle 13, e la riapertura alle 16 e chiusura alle ore 18:30, sino al 15 aprile. 

La richiesta nasce dalla necessità di scongiurare che qualche farmacista possa rimanere contagiato e quindi costretto a effettuare la quarantena, determinando pertanto la chiusura della farmacia, creando notevole disagio alla cittadinanza. 

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Le farmacie tengono a precisare che, nonostante la chiusura anticipata, il servizio non subirà interruzioni. Chiunque avesse necessità di farmaci oltre l'orario di apertura può rivolgersi tranquillamente alla farmacia che effettua il servizio notturno. 

Tra le motivazioni che hanno portato alla richiesta di chiusura anticipata, oltre a quelle già spiegate nell'articolo, vi è la minore presenza di clienti dopo un certo orario dovuta proprio alle limitazione nei movimenti a seguito del Decreto del Governo. Oltre a questo le farmacie hanno registrato un cospicuo numero di persone che si recava in farmacia, magari più volte al giorno, per acquistare vasetti per la raccolta delle urine, caramelle per la gola, ed altri prodotti probabilmente non necessari. Un escamotage per uscire di casa, che non fa altro che mettere a rischio la vita degli operatori delle farmacie e dell'intera collettività.