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Le Guardie mediche non chiuderanno - Soppresse solo quelle ''turistiche''

ImageLe Guardie mediche in Sicilia non chiuderanno. La decisione è stata presa ieri nel corso di un vertice a Palermo tra l’assessore regionale Roberto Lagalla e le organizzazioni sindacali.
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@ Pattionline

ImageLe Guardie mediche in Sicilia non chiuderanno. La decisione è stata presa ieri nel corso di un vertice a Palermo tra l’assessore regionale Roberto Lagalla e le organizzazioni sindacali.

L'assessore regionale alla Sanita' Robero LagallaLa Regione Siciliana sopprimerà le 125 guardie mediche turistiche esistenti sul territorio, anche se il servizio medico verrà garantito dal personale delle guardie mediche ordinarie e saranno solo poche le strutture che chiuderanno definitivamente i battenti. Un piano che permetterà alla Regione Sicilia di risparmiare complessivamente oltre otto milioni di euro e di non chiudere più di cinquanta guardie mediche ordinarie sparse sul territorio siciliano, come invece annunciato nei mesi scorsi.

A presentare il nuovo piano della Sanità in Sicilia è stato ieri sera, nel corso di un'affollata conferenza stampa, l'assessore regionale Roberto Lagalla(nella foto), che nella stessa giornata di ieri ha raggiunto l'accordo con i sindacati di categoria. «Abbiamo tagliato gli eccessi e le ridondanze - ha spiegato Lagalla - La nostra intenzione era quella di razionalizzare il sistema e ci siamo riusciti». La nuova misura consentirà una economia di circa 4 milioni e 300 mila euro «senza inficiare - ha detto l'assessore - l'assistenza primaria nelle località turistiche nelle quali, per il periodo estivo, saranno trasferiti i presidi di guardia medica ordinaria operanti nei centri territoriali più vicini». Dal punto di vista occupazionale, resteranno fuori i circa 600 tra precari e specializzandi (anche se i numeri del Governo non coincidono con quelli del sindacato) che prestano servizio presso le guardie mediche turistiche. «È il minor danno occupazionale che potessimo pensare di fare - ha spiegato l'assessore - Abbiamo tutelato i padri di famiglia e, soprattutto, le comunità». Inoltre, è stata raggiunta una intesa con le organizzazioni sindacali che congela, per il 2008, il previsto incremento di 2 ore dell'orario di servizio, in modo tale da economizzare ulteriori 3 milioni e 120 mila euro. L'ulteriore risparmio, pari a circa 1 milione e 150 mila euro, sarà ottenuto differendo di 2 ore l'apertura dei presidi di guardia medica nei giorni prefestivi ed introducendo lo stesso ticket già in vigore per i cittadini provenienti da fuori regione anche a coloro che usufruiranno del servizio di guardia medica in province differenti da quella di residenza.

 

ImageL'intesa raggiunta mantiene, inoltre, per il 2009, l'esigenza di procedere alla soppressione di ulteriori 22 guardie mediche in tutta la regione che saranno individuate nelle sedi coperte da più presidi o in comuni tra loro in continuità territoriale: questa azione porterà al risparmio di 5 milioni e 500 mila euro programmato per l'anno 2009. «Grazie alla sensibilità mostrata dalle organizzazioni sindacali e all'impegno profuso dalle Aziende - ha detto ancora Lagalla - si chiude con soddisfazione di tutti una vicenda che ha tenuto banco negli ultimi mesi durante i quali non è mai venuta meno l'attenzione e la sensibilità dell'Assessorato nei confronti dei cittadini e delle problematiche reiteratamente sollevate dai sindaci, dalle istituzioni, dai partiti politici e dalle comunità». «Il risultato raggiunto con fatica e - continua l'assessore - dopo lunga mediazione non priva il territorio di un servizio ritenuto fondamentale ed interviene sulla razionalizzazione del sistema attraverso l'abolizione dei presidi stagionali che, di fatto, costituivano una ripetizione e ridondanza del sistema». «La misura - prosegue Lagalla - non avrebbe potuto essere adottata e non sarebbe stata completa sotto il profilo finanziario se, al contempo, non fosse stata ricercata ed ottenuta la disponibilità sindacale a rinunciare alle 2 ore di plus-orario pro-capite che avrebbero dovuto decorrere dal primo gennaio 2008». «A questa misura di sistema - dichiara l'assessore - se ne aggiungono poche altre, di più limitato impatto, che consentiranno il pieno raggiungimento degli obiettivi previsti».

 

Image«Credo che il risultato ottenuto - ha sottolineato ancora l'assessore Lagalla - dia serenità ai cittadini, razionalizzi il sistema, vada nel segno del mantenimento dei livelli occupazionali e soprattutto onori gli impegni assunti dalla Regione Siciliana nell'ambito del piano di rientro che ha già consentito di conseguire, nel 2007, le economie previste senza sforamenti e senza penalizzazioni dell'assistenza sanitaria resa in Sicilia». I sindacati si dicono «moderatamente soddisfatti» dell'accordo raggiunto sulle guardie mediche. «Non siamo felici e neppure entusiasti - ha spiegato il segretario provinciale dello Smi, il Sindacato medici di Palermo, Salvatore Riccobono - Però siamo riusciti ad impedire la chiusura di oltre cinquanta guardie mediche ordinarie sul territorio siciliano. Ed è questa la cosa più importante». E alla fine della conferenza stampa, alla domanda di un giornalista se questo è l'ultimo atto da assessore, dopo le recenti polemiche in Giunta, Roberto Lagalla ha allargato le braccia e ha detto: «Siamo nelle mani di Dio». «Non ho ancora sentito Cuffaro - ha aggiunto - Ma lo farò nelle prossime ore. prima ho incontrato i giornalisti...».