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Attualità

Grossa perdita d'acqua a Valle di Tindari mentre ai cittadini si chiede di fare sacrifici

La "scoperta" per così dire pubblica dopo la pubblicazione di un video su Facebook.

| Domenico Pantaleo | Attualità

@ Pattionline

La "scoperta" per così dire pubblica dopo la pubblicazione di un video su Facebook.

Sta destando curiosità e stupore un video che gira in queste ore sui social riguardante un presunto geyser avvistato nei pressi di Valle di Tindari. Ci spiace per chi pensava che questa scoperta avesse potuto portare un notevole afflusso di curiosi, esperti o turisti. Non c’è nessun geyser, si tratta semplicemente di una perdita d’acqua dall’acquedotto comunale.

Come sostengono in tanti la perdita d’acqua ci può anche stare, le tubature sono quel che sono e può accadere. Nel caso specifico la perdita d’acqua che si vede in foto, registrata in un video che come dicevamo gira sui social, è li da mesi. Questo non è tollerabile. Chi ha registrato il video l’aveva già vista oltre un mese fa, insieme ad un gruppetto di persone durante una passeggiata naturalistica. Prontamente il cittadino aveva provveduto a chiamare l’operaio che si occupa quotidianamente della manutenzione dei terreni limitrofi al presunto geyser per segnalare la grossa perdita, e per capirne l’origine. Si tratta di una perdita nella conduttura comunale, dalle tubazioni dell’acqua potabile che collegano Mongiove a Scala di Patti. Perdita che come dicevamo era stata già avvistata un mese fa, ma che in realtà sembra si sia verificata nel mese di aprile. Da quanto ci viene riferito sembra anche che il Comune sia stato prontamente informato pochi giorni dopo il verificarsi della perdita e che operai comunali si sarebbero recati sul posto per verificare. Peccato che dopo oltre tre mesi la copiosa perdita del prezioso liquido è ancora li. Ci è stato riferito, inoltre, che non si tratta dell’unica perdita presente in quella zona, ma che ve ne siano almeno 3.

E’ semplicemente assurdo, oltre che irrispettoso nei confronti dei cittadini, andare a leggere un’ordinanza firmata dal sindaco Bonsignore, la numero 54 dell’11 luglio scorso, con la quale si fa divieto alla popolazione residente o avente attività sul territorio comunale di utilizzare l'acqua potabile per: innaffiare le piante di balconi e giardini dalle ore 05:00 alle 23:00; lavare veicoli privati (con esclusione degli autolavaggi); lavare cortili e piazzali; alimentare fontane ornamentali, vasche e piscine, qualora non dotate di dispositivi per il riciclo artificiale dell'acqua.

E’ giusto e sacrosanto ricordare ai cittadini di non sprecare l’acqua e di usarla con moderazione. Ma è altrettanto vero che prima di dire ai cittadini di avere un comportamento corretto nell’utilizzo dell’acqua, il Comune dovrebbe adoperarsi con tutti i mezzi per risolvere i problemi e no intervenire solo quando qualcuno scrive sui social. Si chiama buon esempio. Amministrare la cosa pubblica come un buon padre di famiglia. Purtroppo sembra che al momento non funzioni così. Chiunque, evidentemente ad eccezione dell’amministrazione comunale e dei propri “sponsor”, può vedere quello che succede ogni qualvolta si verifica una perdita d’acqua dalle condutture comunali presenti sulle pubbliche vie. Forse ci vorrebbe un cambio di marcia nell’ufficio comunale che si occupa delle manutenzioni? Un esempio su tutti la grossa perdita d’acqua presente sino a poco più di un mese e mezzo fa sulla via Agliastri, all’incrocio con la via Cristoforo Colombo. Una corposa perdita, migliaia di litri di acqua al giorno che andava a finire nei tombini della raccolta delle acque bianche, in una strada molto trafficata, dove giornalmente ci passano anche amministratori pubblici, consiglieri comunali, vigili urbani, operai comunali, esperti e lacchè, chiunque cioè. Eppure nonostante la perdita fosse così visibile nessuno ha provveduto a ripararla, si sono limitati a transennare una grata divelta divenuta pericolosa. Il Comune è intervenuto in tutta fretta solamente dopo che un cittadino ha pubblicato le foto su Facebook. Lo riteniamo semplicemente vergognoso

C’è da considerare inoltre che il problema non è solo la gran quantità d’acqua che si perde, e parliamo come detto prima di migliaia di litri di acqua al giorno. Nella nostra città l’acqua viene pompata con dei grossi motori, che funzionano con l’energia elettrica. Bollette salatissime ogni mese, che a quanto pare non interessa a nessuno ridurre eliminando le perdite. Uno spreco di denaro pubblico che crediamo nessun Comune, e soprattutto la nostra città sull’orlo del dissesto finanziario, possa permettersi.

Per questo motivo ci auguriamo che d’ora innanzi i cittadini che hanno a cuore la città provvedano con rispetto ed educazione a pubblicare sui social tutto ciò che non va. Se quello di far vedere sui social i problemi è l’unico modo per costringere gli amministratori di questa città a fare qualcosa, considerato che le segnalazioni agli uffici competenti non sortiscono effetto, è bene adeguarsi. Per chi, per qualsivoglia motivo, non volesse esporsi, noi siamo a disposizione. Segnalateci i problemi, li evidenzieremo per voi nel rispetto dell’anonimato.