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Attualità

Ispettori all'ospedale di Patti

La regione vuole capire perchè un paziente è stato ingessato con pezzi di cartone. 

| Domenico Pantaleo | Attualità

@ Pattionline

La regione vuole capire perchè un paziente è stato ingessato con pezzi di cartone. 

L'assessorato regionale della Salute ha disposto un'ispezione urgente all'ospedale di Patti dopo i fatti riportati dalla stampa in merito alla vicenda di un giovane con una frattura del perone a cui sarebbero state applicate delle stecche di cartone. 

Il giovane, residente a San Piero Patti, sabato scorso, dopo una caduta dalla moto, si era recato inizialmente presso la guardia medica del suo paese, dove a quanto pare si erano limitati a pulire la ferita, invitandolo a recarsi all'ospedale di Patti. Al pronto soccorso del "Barone Romeo", dopo un'attesa di circa sei ore, il giovane viene sottoposto a radiografia e si scopre che si era procurato una frattura del perone, che necessitava di ingessatura.

I sanitari, non trovando stecche per procedere all'ingessatura, hanno immobilizzato l'arto utilizzando del cartone dei contenitori per la raccolta dei rifiuti ospedalieri speciali. Eseguita la fasciatura il paziente è stato quindi invitato a ritornare in ospedale il lunedì successivo per farsi vedere dall'ortopedico. Purtroppo quel bendaggio di fortuna è durato poco, e per tutta la giornata di domenica il piede ha continuato a fargli male. A quel punto la famiglia si è rivolta ad una dottoressa amica di famiglia. Grazie alla locale confraternita della Misericordia, che disponeva delle stecche per immobilizzare la gamba, l'arto è stato fasciato.

Il giorno dopo, lunedì, anzichè recarsi in ospedale a Patti, il giovane insieme al padre ha preferito andare in una struttura privata di Messina, dove, pagando 200 euro, hanno provveduto ad eseguire l'intervento necessario che nell'ospedale pubblico non erano riusciti ad eseguire per mancanza di materiale. 

La vicenda è venuta fuori qualche giorno dopo, quando il papà del giovane, con un passato non molto lontano in politica, ha denunciato l'accaduto sui social, generando l'inevitabile indignazione dei cittadini. 

«Essendo venuta a conoscenza dai giornali di questi gravi fatti - dice l'assessore Giovanna Volo -, mi sono attivata immediatamente, in pieno accordo con il presidente Schifani, per accertarne l'origine e verificare l'eventuale mancato rispetto delle procedure previste dai protocolli. Dopo aver sentito i vertici dell'azienda sanitaria di Messina, ho dato mandato al dipartimento Attività sanitarie dell'assessorato, guidato dal dirigente generale Salvatore Requirez, di procedere con la massima urgenza a un intervento ispettivo. Questo sarà svolto nelle prossime ore e gli esiti mi saranno riferiti al fine di verificare le eventuali responsabilità e adottare i provvedimenti idonei al superamento delle criticità accertate». 

Intanto il presidente della Regione Schifani, che ha telefonato al giovane per scusarsi per quanto accaduto,  ha chiesto all'assessore Volo e al dirigente del dipartimento di Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino, che venga costituita e attivata nel più breve tempo possibile una Commissione tecnica di valutazione per conoscere il reale stato di efficienza e di operatività delle aree di emergenza e urgenza di ciascun presidio ospedaliero delle Aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale.

«I fatti accaduti nei giorni scorsi nel Pronto soccorso dell’ospedale di Patti e denunciati oggi dalla stampa, ma anche le numerose segnalazioni di disservizi e inefficienze che abbiamo registrato negli ultimi tempi - dice il governatore Renato Schifani - impongono un intervento immediato da parte del governo regionale. Avvieremo, quindi, una rigorosa e completa indagine sullo “stato di salute” dei Pronto soccorso dell’Isola, così da conoscere le criticità nel dettaglio e intervenire tempestivamente con misure adeguate ed efficaci. Al di là della oggettiva e cronica carenza di personale medico, di cui siamo bene a conoscenza e su cui stiamo lavorando concretamente e in maniera strutturale, sento il dovere politico e morale di intervenire sulle emergenze che interessano le nostre strutture sanitarie ospedaliere».

La Commissione potrà operare collegialmente o in appositi team snelli, con l’obiettivo di predisporre una puntuale e circostanziata relazione su ogni singolo presidio ospedaliero. Il documento dovrà indicare i punti di forza e quelli di debolezza, sottolineando le criticità più gravi, con l’indicazione delle azioni correttive e delle misure organizzative che potranno essere adottate dalle direzioni generali, responsabili del buon funzionamento delle realtà ospedaliere, per il pronto superamento delle inefficienze segnalate dalla commissione di valutazione.

Sulla vicenda hanno fatto sentire la propria voce diversi esponenti politici regionali e nazionali. Da registrare, invece, l'assenza di una presa di posizione dell'amministrazione comunale di Patti, almeno pubblicamente, la quale aveva il dovere, quantomeno morale, di alzare le barricate in difesa dell'ospedale.

Non era necessario che accadesse questo fatto per rendersi conto che l'ospedale di Patti sta collassando. Da anni il comitato cittadino "Aretè" lo denuncia, ma la politica in questo ultimi anni è stata probabilmente troppo impegnata tra un selfie e l'altro a dargli ascolto e supporto. Nei primi di luglio la responsabile del comitato Carmelina Lipari aveva chiesto per l'ennesima volta al Commissario provinciale dell'Asp e al Direttore sanitario del "Barone Romeo" un incontro per chiedere interesse verso il nosocomio pattese, senza avere risposta. Richiesta reiterata giovedì scorso. 

Ci si augura che adesso, con l'intervento dell''assessore Volo e del presidente Schifani, qualcosa possa cambiare, si spera in meglio.