Ritrovata corrispondenza di don Sturzo con cittadini pattesi
È stato ritrovato presso l’Archivio Sturzo a Roma il carteggio del fondatore del Partito Popolare italiano contenente lettere inviate e/o ricevute da alcuni pattesi.
È stato ritrovato presso l’Archivio Sturzo a Roma il carteggio del fondatore del Partito Popolare italiano contenente lettere inviate e/o ricevute da alcuni pattesi.

“Dal carteggio con Gaetano Mammana - spiega Nicola Calabria - emergono notizie interessanti sulla storia del movimento cattolico dei Nebrodi e della nascita del Partito Popolare nebroideo. Don Luigi Sturzo doveva venire a Patti per un incontro con i consiglieri comunali cattolici eletti nei Nebrodi, ma il tutto saltò a causa dello stato di salute di Sturzo che rimase convalescente a Messina”.

“Certamente è molto interessante la corrispondenza tra Sturzo e il vescovo Angelo Ficarra - dichiara Nicola Calabria - con il quale ci fu un continuo scambio epistolare sin da quando era parroco a Canicattì”.
“Dai documenti emerge la mappa della nascita del Partito Popolare nei Nebrodi dopo la costituzione della sede a Marina di Patti, nacquero circoli a Motta D’Affermo, Santo Stefano di Camastra, Ficarra, Naso, San Salvatore di Fitalia, Mistretta, Cesarò, Capizzi. La presenza del Partito Popolare dei Nebrodi fu molto importante per la questione agraria. Si poneva il problema non solo di dare il terreno ai contadini ma soprattutto agli allevatori. La questione fu portata in seno al Consiglio provinciale e fu redatto un ordine del giorno per il Congresso Nazionale sulla questione agraria nei Nebrodi che fu votato dalla maggior parte dei partecipanti”.

Il carteggio sarà depositato presso l’Archivio Storico della Società Pattese di Storia Patria che si sta arricchendo di documenti, materiale, volumi sulla storia non solo di Patti ma di tutti i Nebrodi.