Compatti i Baristi di Patti hanno abbassato le serrande
L’avevano detto è l’hanno fatto. Tutti i Bar di Patti hanno abbassato le saracinesche in segno di protesta contro l’ordinanza del sindaco Venuto che vieta la vendita di alcol.
L’avevano detto è l’hanno fatto. Tutti i Bar di Patti hanno abbassato le saracinesche in segno di protesta contro l’ordinanza del sindaco Venuto che vieta la vendita di alcol.
E’ difficile a credere, ma è vero. I Baristi di Patti uniti hanno chiuso peer protesta i propri esercizi commerciali. Mai a Patti era successa una cosa del genere.
Stavolta però i titolari dei Bar hanno alzato la testa ed hanno detto BASTA. Si sono sentiti presi in giro.
Stamattina i Vigili Urbani hanno notificato a tutti i Bar una nuova ordinanza che andava a sostituire quella del 30 gennaio scorso con la quale si vietava la vendita, la somministrazione ed il consumo di alcol dalle 14 alle 22 nei due giorni di sfilate di carnevale. La nuova ordinanza va a modificare la precedente. Non sono vietati più gli alcolici, ma i superalcolici, proprio le bevande più vendute nei Bar.
Si sono sentiti presi in giro per ben due volte i commercianti; la prima perché l’ordinanza iniziale è stata loro notificata a 48 ore dal carnevale quando oramai gli ordini dei liquori erano stati già effettuati e la merce consegnata, e secondo perché con la nuova ordinanza che vieta la vendita dei soli, che poi sono la maggior parte, superalcolici, non si fa altro che ammettere che non importa a nessuno se durante la sfilata i ragazzi si ubriacano, la nuova restrizione emanata dal primo cittadino, non evita che i giovani si ubruachino, ma va ad intaccare solamente le tasche dei commercianti.
Se due più due fa quattro, lo stesso dicasi per l’ordinanza.
Cosa consumano i ragazzi che ci sono sui carri e nei gruppi? Vino, solamente vino. Da sempre, lo sanno tutti, a carnevale i giovani durante la sfilata bevono vino. Quantità enormi, ma sempre e solo di vino. Non potrebbe essere altrimenti, bere liquore significherebbe spendere centinaia e centinaia di euro, e sinceramente i ragazzi dei gruppi e quelli dei carri dopo aver speso tanti soldi di tasca propria per la realizzazione dei vestiti di carnevale e dei carri, non possono permettersi tali spese. Il vino è la bevanda che costa meno.
Che senso ha dunque fare l’ordinanza dicendo che serve ad evitare incidenti durate la sfilata, causati da gente ubriaca, se poi nella seconda si vietano solo i super alcolici? Quindi, se oggi pomerigigo i Bar fossero aperti, ognuno potrebbe comprare tutta la birra ed il vino che vuole, tanto con quelli non ci si ubriaca secondo il comune. Un bicchiere di liquore lo và a comprare colui che assiste alla sfilata, per riscaldarsi in qualche modo dal freddo,
Un brutto giorno questo per la città di Patti, che difficilmente sarà dimenticato dai commercianti e dai cittadini.
Guardandolo da un'altra prospettiva, però, un grande giorno, perché una parte della città, da sempre in contrasto tra di loro come la frazione marina ed il centro, ha avuto la forza ed il coraggio di dire basta a questo modo superficiale di amministrare.
Sicuramente nei prossimi giorni anche tra i banchi del consiglio comunale si parlerà di questa vicenda, ed in un periodo storico come questo, in cui i colpi di scena, ai quali tutti abbiamo assistito, sono all'ordine del giorno, chissà che anche a Patti non si possa ritornare a votare?
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