L'associazione consumatori siciliani occupa l'aula consiliare
Chiedono di incontrare i vertici dell'Ato Me2, i sindaci-soci ed il prefetto di Messina, per capire se le sentenze emesse dalla Commissione Tributaria di Messina hanno un valore o no.
Chiedono di incontrare i vertici dell'Ato Me2, i sindaci-soci ed il prefetto di Messina, per capire se le sentenze emesse dalla Commissione Tributaria di Messina hanno un valore o no. 
A dichiararlo è Nicola Calabria Presidente dell’Associazione Consumatori Siciliani che in una nota stampa precisa che “il mio gesto e quello di tutta l’Associazione che sin dal 2005 si è battuta per una tariffa equa e proporzionale ai servizi resi, mira a scuotere le coscienze, soprattutto da parte delle istituzioni che finora sono rimaste a guardare. Dinnanzi all’arrivo delle nuove raccomandate e di bollette emesse ai sensi dell’articolo 238 che non può essere applicato per il semplice fatto che la quarta parte del Codice dell’Ambiente è sospesa e peraltro l’articolo in questione al comma 6 prevede che la sua applicazione è subordinata all’emanazione di decreti attuativi da parte del Ministro, c’è l’esigenza di sensibilizzare le istituzioni sul problema della legalità”.

“Riteniamo” dichiara Nicola Calabria “che occorre un intervento forte e deciso senza se e senza ma da parte della Magistratura, allo stato attuale l’unica istituzione che può intervenire in maniera concreta visto che i sindaci hanno dimostrato con l’ultima votazione di far prevalere le logiche dei partiti e delle poltrone. Il loro comportamento ci ha delusi, tenuto conto che hanno votato Paratore Presidente anche quei sindaci che qualche anno addietro avevano firmato una mozione di sfiducia contro il suo operato. La rielezione di Paratore a Presidente dell’ATO2, significa che i sindaci hanno approvato il suo operato, e che non c’è alcuna seria intenzione di cambiamento e soprattutto di dare risposte alla gente”.

“Occorre dire basta” conclude Nicola Calabria “a questo andazzo di cose, ai carrozzoni sulle spalle della gente, alla politica affaristica e legata alle poltrone, indipendentemente se di destra o di sinistra; la politica deve dare risposte alla gente attanagliata da balzelli che contribuiscono all’impoverimento delle famiglie meno abbienti. Siamo preoccupati per questo senso d’impunità che viene sbandierato ai quattro venti e dei molti silenzi sulla situazione, e soprattutto dall’idea che si può fare tutto ciò che si vuole in spregio alle leggi”.
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Al momento i componenti dell'associzione consumatori siciliani stanno occupando l'aula consiliare, in attesa di conoscere il giorno e l'ora in cui il prefetto di Messina incontrerà associazione, sindaci e vertici dell'Ato Me2.