Problema Ato - Interessato il Prefetto
Importanti risultati quelli ottenuti dall'incontro dell'Associazione Consumatori Siciliani, sindaci, vertici dell'Ato Me2 e il prefetto di Messina Francesco Alecci.
Importanti risultati quelli ottenuti dall'incontro dell'Associazione Consumatori Siciliani, sindaci, vertici dell'Ato Me2 e il prefetto di Messina Francesco Alecci.
L’Associazione Consumatori Siciliani esprime la propria soddisfazione per l’impegno del Prefetto sulla problematica dell’ATO2, e sul fatto che attraverso una lettera chiederà ai sindaci da Villafranca a Brolo di convocare i Consigli Comunali aperti ai cittadini, alle associazioni e con la presenza dei vertici dell’ATO2 e della Gesenu, la ditta che gestisce il servizio, per trattare il problema.
“Si tratta sicuramente, dice Nicola Calabria presidente dell’Associazione Consumatori Siciliani, di una risposta forte alla denuncia pubblica fatta dall’Associazione sui silenzi della politica. La convocazione dei Consigli Comunali aperti ai cittadini e con la presenza dei vertici dell’ATO permetteranno di discutere, sensibilizzare, verificare, analizzare meglio la questione rifiuti, e cercare tutti insieme di trovare una soluzione al problema, anche perché i cittadini sono disinformati”.
“Per quanto riguarda gli avvisi d’intimazione faremo i ricorsi, prosegue Calabria, viste le sentenze favorevoli della Commissione Tributaria di Messina la quale non ha tenuto neppure in conto la sentenza del TAR di Catania che dava ragione all’ATO di Enna nei confronti dell’Assoutenti, sbandierata come una vittoria dai vertici dell’ATO. La Commissione Tributaria ha ribadito la necessità che tutto passi dai Consigli Comunali e che l’art. 238 del D.L.gvo 152 del 2006 è inapplicabile fino a quando non saranno emanati i decreti attuativi di cui al comma 6.”
“Per il 2008 vedremo cosa accadrà, spiega Calabria, sappiamo che intanto verrà applicato dal 1 gennaio del 2008 lo sconto del 30% per le seconde case, ma occorrerà puntare tutto sulla differenziata che permetterà una diminuzione dei costi”.
“Riteniamo opportuno, continua Nicola Calabria, iniziare una campagna di sensibilizzazione per la differenziata, ma questo non sarà sufficiente se mancheranno le strutture che permetteranno di svolgere il servizio nei modi previsti dalla legge”.
“Sostanzialmente, dichiara Calabria, ritengo che occorre tenere alta la tensione sul problema e attraverso un impegno quotidiano cercare di far sentire la nostra voce a difesa dei cittadini per arrivare ad un risultato ottimale su tutti i fronti. Se sul piano giudiziario abbiamo ottenuto una vittoria netta, adesso è il momento di trovare una soluzione al problema alla radice, sensibilizzare le nostre amministrazione ad un impegno più concreto e serio nell’interesse delle famiglie ed anche delle attività sottoposte già ad una pressione fiscale non indifferente e che finisce per avere conseguenze sul consumatore finale”.
“Il problema dei rifiuti non può essere sottovaluto, conclude il presidente dell’Associazione consumatori, perché potrebbe avere risvolti di ordine pubblico e sanitario nel momento in cui la spazzatura dovesse rimanere per le strade come sta accadendo nel napoletano”.