Patti si differenzia - Il progetto dell'Associazione Consumatori per risparmiare
“Patti si differenzia” è il progetto dell'Associazione Consumatori che potrebbe permettere ai cittadini di ricevere uno sconto sulla bolletta, proporzionale alla quantità di materiale differenziato. Assenti all'incontro il sindaco e gli assessori del PD.
“Patti si differenzia” è il progetto dell'Associazione Consumatori che potrebbe permettere ai cittadini di ricevere uno sconto sulla bolletta, proporzionale alla quantità di materiale differenziato. Assenti all'incontro il sindaco e gli assessori del PD.
Alla presenza delle associazioni dei consumatori, dei sindacati e di un folto numero di cittadini si è svolta la seduta del Consiglio Comunale di Patti, convocata su invito del Prefetto di Messina, Francesco Alecci, e con all’ordine del giorno la problematica Ato Me2. Alla seduta erano presenti anche il presidente del consiglio di amministrazione dell’AtoMe2, il dott. Andrea Paratore, il vice, dott. Salmeri, ed un rappresentante della Gesenu, la ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti nei 38 comuni che formano l’Ato Me2.
I lavori si sono aperti con l’intervento del dott. Andrea Paratore, presidente del Cda dell’Ato Me2 che ha illustrato quali sono stati sino ad oggi gli atti posti in essere dall’Ato per cercare di abbassare le tariffe. Una fattore che Paratore ha voluto sottolineare è stato quello della legittimità degli atti emessi dall’Ato, “nel pieno rispetto, ha detto Paratore, della legge”. Non sono mancate le frecciate del presidente dell’Ato ai sindaci-soci della società d’ambito. “I comuni, ha detto Paratore, dovevano fornire il piano comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti, ed il regolamento comunale per i rifiuti; solo pochi lo hanno fornito”. Purtroppo Patti è tra quei comuni che non hanno consegnato all’Ato questi due importanti documenti che sarebbero serviti a gestire meglio il servizio sul territorio comunale.
Subito dopo aver parlato Paratore il presidente del Consiglio Pietro Scardino ha dichiarato aperta la seduta del Consiglio Comunale concedendo al pubblico di intervenire. A nome di una associazione di categoria ha preso la parola Davide Spatola che ha criticato duramente, con carte alla mano, la gestione dell’Ato. Tante le domande rivolte ai vertici dell’Ato, dalla carenza visibile di determinati servizi, alla disparità di trattamento fra comuni dell’Ato. Spatola in conclusione del suo intervento ha invitato i sindaci-soci dell’Ato ad assumersi le proprie responsabilità, in quanto molte delle colpe della cattiva gestione è da addebitarsi proprio a loro. Un invito Spatola lo ha fatto anche al Consiglio Comunale affinché pressi i sindaci-soci ad approvare il nuovo piano d’ambito che, ha detto Spatola, “non si capisce perché ogni qualvolta arriva in aula non viene approvato”.
La parola poi è passata al consigliere comunale Tino Giuttari, che non ha risparmiato di criticare l’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Patti; in aula erano assenti il sindaco (è rimasto in aula solo per pochi minuti ad inizio seduta) e gli assessori del Partito Democratico. Presenti solo gli assessori Nastasi, Mollica e Cangemi (quest’ultimo rimasto in aula per poco tempo). In modo particolare il consigliere Giuttari ha criticato l’assenza del vice sindaco Gullo e dell’assessore Impalà proprio per l’incarico che questi ricoprono in Giunta: assessore ai servizi sociali il primo e al turismo il secondo. Assessorati che in un certo qual modo, secondo il consigliere Giuttari, dovevano essere presenti perchè la problematica rifiuti li tocca da vicino. Secondo Giuttari, infatti, tra i rappresentati della Giunta solo l’assessore ai servizi sociali poteva fornire i dati sulle famiglie bisognose che potevano essere esentate dal pagamento della tassa sui rifiuti, e l’assessore Impalà quelli sul danno al turismo creato dalla presenza di spazzatura per le strade.

Successivamente tra i vari interventi che si sono tenuti anche quello del consigliere Mauro Aquino che ancora una volta ha stigmatizzato l’assenza del sindaco e degli assessori del Partito Democratico. Aquino nel suo intervento ha confermato quello che poco prima era stato detto dalle associazioni di categoria; “la politica si deve fare carico del problema dell’Ato, la stessa politica, ha detto Aquino, che fino a quindici giorni fa ha bussato alle porte dei cittadini per chiedere il voto”.
In conclusione dopo aver sentito le varie posizioni della politica, dei cittadini e delle associazioni di categoria intervenute, ha preso la parola Nicola Calabria presidente dell’Associazione Consumatori Siciliani. Da subito Calabria ha smorzato le polemiche ed ha criticato le proposte che alcuni avevano fatto negli interventi precedenti senza essere a conoscenza di ciò di cui si parlava. “Riprendersi i comuni il servizio di spazzamento o di raccolta dei rifiuti, ha detto Calabria, è oramai impossibile”. In effetti i comuni non hanno più a disposizione il personale, i mezzi, e soprattutto le risorse finanziarie. Anche da parte di Calabria una critica ai sindaci-soci. L’associazione aveva inviato una lettera raccomandata ai 32 sindaci dell’Ato Me2, con la quale chiedeva un incontro con gli amministratori pubblici per cercare di trovare insieme una soluzione alle problematiche che affliggono i cittadini. Nessun sindaco, neppure quello di Patti, ha mai risposto a quella missiva. Il presidente dell’Associazione Consumatori è quindi passato alle proposte concrete. “Patti si differenzia” è il progetto presentato nelle sue linee generali da Calabria; sarà attuato in via sperimentale a Patti e ha ottenuto il consenso del presidente dell’ATO Me2 Andrea Paratore e della Gesenu rappresentata dal dott. Mario Messeri. Questo progetto, il primo in tutta la Sicilia, farà di Patti il centro sperimentale per eccellenza. Il progetto sperimentale prevede un centro ecologico comunale (che non è l’isola ecologica) dove il cittadino dovrà conferire carta, cartone, plastica, vetro, lattine, che sono pesate, caricando i dati su una scheda con un cip, in modo tale che alla fine il cittadino per tutto quello che ha prodotto riceva uno sconto sulla bolletta, proporzionale alla quantità di materiale differenziato.
In conclusione della seduta di Consiglio Comunale i consiglieri hanno approvato un ordine del giorno con il quale impegnano l’Amministrazione Comunale a farsi promotrice presso le sedi competenti dell’adozione di tutti gli accorgimenti necessari al contenimento delle fatture anche attraverso la realizzazione delle azioni suggerite ed emerse nel corso del dibattito, e di monitorarne periodicamente, insieme al Consiglio Comunale, lo stato di attuazione.
Fra le proposte avanzate a chiusura del consiglio di particolare interesse quella del consigliere Di Dio Calderone, il quale ha suggerito di invitare ad un prossimo Consiglio Comunale i deputati regionali eletti nella provincia di Messina, per girare loro le proposte emerse nel corso del dibattito e per cercare di trovare insieme una soluzione ai problemi creati dagli Ato in Sicilia.
Riunione certamente proficua, ma che lascia l’amaro in bocca per il poco interesse dell’amministrazione Venuto, quantomeno del sindaco e degli assessori del Partito Democratico assenti in aula, come sostenuto da quasi tutti coloro che sono intervenuti al dibattito, per una problematica così sentita dai cittadini.