Interrogazione del consigliere Mobilia
Il consigliere comunale del PD Antonino Mobilia, vice presidente del Consiglio Comunale, scrive al sindaco e al presidente del Consiglio per avere notizie sulla situazione dei bagni alla stazione ferroviaria di Patti.
Il consigliere comunale del PD Antonino Mobilia, vice presidente del Consiglio Comunale, scrive al sindaco e al presidente del Consiglio per avere notizie sulla situazione dei bagni alla stazione ferroviaria di Patti.
Il consigliere comunale del PD Antonino Mobilia, vice presidente del Consiglio Comunale, scrive al sindaco e al presidente del Consiglio per avere notizie sulla situazione dei bagni alla stazione ferroviaria di Patti.
Come si sa la stazione di Patti è da un certo tempo sottoposta a lavori di rimodernamento, ed in questa fase i servizi igienici sono stati chiusi. Pare che sia politica aziendale delle Ferrovie Spa chiudere i servizi igienici nelle stazioni a bassa percentuale di passeggeri. Patti infatti non è l’unica stazione della provincia di Messina ad avere questo problema. Questa situazione, più volte attenzionata dagli organi di stampa regionali, non ha trovato ancora una soluzione, creando disaggi ai passeggeri.
Adesso il consigliere Mobilia chiede al sindaco ed al presidente del Consiglio di sapere “se in attesa del totale ripristino della stazione ferroviaria non ritenga opportuna la collocazione di bagni chimici nei pressi della stessa”, e se l’Amministrazione intenda sollecitare i responsabili delle Ferrovie dello Stato affinché provvedano ad ovviare al disagio causato dal mancato funzionamento dei servizi igienici della stazione ferroviaria di Patti e qualora abbia già provveduto quali impegni hanno assunto e con quale tempistica”.

Tanti cittadini pattesi, però, che a Patti vivono 365 giorni l’anno si augurano che gli stessi consiglieri comunali abbiano la stessa sensibilità per denunciare disservizi ben più gravi, come l’assenza di bagni pubblici al centro di Patti, l’inagibilità dei bagni chimici posizionati all’interno del Parco Robinson, l’assenza di bagni chimici nella frazione Marina di Patti o in quella di Mongiove, ed ancor più grave l’assenza di servizi igienici nei pressi del Santuario di Tindari; se qui non fosse per i Padri del Santuario che hanno fatto realizzare una struttura che ospiti diversi bagni, i numerosi turisti ed i pellegrini non avrebbero saputo dove andare in bagno, o forse avrebbero trovato il posto per fare i proprio bisogni, lasciando immaginare le conseguenze. Da anni accanto al Santuario sono posizionati bagni chimici, ma non sono funzionanti. E dire che l’assessore al Turismo, Salvatore Impalà, anch’esso del PD, che dovrebbe avere a cuore la più nota frazione turistica di Patti, è residente a Tindari, ma nonostante ciò, prova ne è il crescente degrado, si è dimostrato poco attento ai sui problemi.