Cartelle esattoriali in arrivo - possibile l'autocondono
Per evitare ai cittadini la notifica delle cartelle esattoriali relative al canone dell’acquedotto comunale, l’Associazione Consumatori Siciliani propone l’autocondono.
Per evitare ai cittadini la notifica delle cartelle esattoriali relative al canone dell’acquedotto comunale, l’Associazione Consumatori Siciliani propone l’autocondono.
Per evitare ai cittadini la notifica delle cartelle esattoriali relative al canone dell’acquedotto comunale, l’Associazione Consumatori Siciliani propone l’autocondono al quale si potrà aderire recandosi presso la sede dell’Associazione in via Chiesa Nuova 1 (vicino la chiesa di San Nicolò).
“L’idea dell’autocondono - spiega Nicola Calabria - nasce dal fatto che la Giunta comunale pattese con delibera n. 43 del 27.02.2008 ha approvato lo schema di convenzione con la SERIT SPA per il recupero proventi arretrati Acquedotto Comunale (canone acquedotto, canone depurazione e acque reflue).
Per la riscossione compete al Concessionario (SERIT spa) - continua Calabria - un compenso pari all’1%(uno per cento) del riscosso, con un minimo di € 2,58 ad un massimo di € 154,94. Solo per la riscossione riguardante i canoni idrici, il compenso del concessionario sarà calcolato sull’importo complessivo d’ogni singolo avviso di pagamento/fattura commerciale.
Questo significa in parole povere che saranno notificate ai pattesi le cartelle esattoriali che prevedono il fermo amministrativo dell’automobile o quello ipotecario per case e terreni se non si pagherà entro il termine indicato.
A tutt’oggi s’ignora il motivo per cui nel 2003 e nel 2004 - dichiara Calabria - non si è ritenuto opportuno usufruire del condono previsto dalle leggi finanziarie, ne è stata accolta la proposta dell’Associazione del settembre 2006 di un rientro bonario delle somme. Anzi si è preferito indire una gara d’appalto contro la quale l’Associazione ha presentato ricorso al TAR.
L’Associazione Consumatori impugnerà le cartelle esattoriali - sottolinea Calabria - relative al canone di depurazione, eccedenza ed acque reflue (la cui competenza è delle Commissioni Tributarie) singolarmente o, se sarà in vigore, attraverso la class action (l’azione collettiva). Mentre per il solo canone dell’acqua potabile, (la cui competenza è del Giudice di Pace) l’Associazione proporrà l’autocondono, ossia il pagamento del solo canone non andato in prescrizione senza interessi e more, per il quale sarebbe inutile ogni ricorso, inviando all’Ufficio Tributi fotocopia dell’avvenuto pagamento con contestuale richiesta di cancellazione dall’eventuale iscrizione al ruolo.
I cittadini che volessero aderire alla proposta dell’Associazione, possono recarsi presso la sede dell’Associazione in via Chiesa Nuova".