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Attualità

Pattesi a Sydney con il Papa

Image C'è anche un gruppo di giovani ed alcuni sacerdoti della diocesi di Patti a Sydney per la giornata mondiale della gioventù. Di loro oggi si parla in un articolo sul quotidiano AVVENIRE.
| Articolo tratto da AVVENIRE del 17/07/08 | Attualità

@ Pattionline

Image C'è anche un gruppo di giovani ed alcuni sacerdoti della diocesi di Patti a Sydney per la giornata mondiale della gioventù. Di loro oggi si parla in un articolo sul quotidiano AVVENIRE.

Il teatro dell'opera di Sydney
Il teatro dell'opera di Sydney
C’è un modo di pensare, di vivere, di giudicare, di scegliere, che ci porta all’autodistruzione». L’arcivescovo Luigi Moretti pronuncia queste parole invitando i giovani a una vita sobria.

«Rispettosa – insiste il vicegerente di Roma – di ogni dono ricevuto»: dalla vita al creato. Basta mettere il naso fuori dalla parrocchia di Santa Bernadette a Sydney per capire che un modello di vita genuinamente alternativo è possibile. Casette in legno, pannelli solari in giardino e nessuna inferriata alle porte, solo siepi basse. Della privacy nel sobborgo di Lalor Park se ne infischiano. Al centro del tranquillo quartiere c’è la chiesa. E non è comune da queste parti che le abitazioni si sviluppino intorno alla parrocchia cattolica.

Benedetto XVI° accarezza un koala.
Benedetto XVI° accarezza un koala.
Fra Andrew, il parroco, non ha di che lamentarsi: «Devo dire che i fedeli – spiega – non mancano. La nostra è una piccola comunità, tranquilla ma unita». Tranquilla lo era fino a tre giorni fa. Prima che arrivassero bergamaschi, romani di Monteverde e l’inedito gemellaggio tra i toscani di Prato e i siciliani di Patti. «E poi ci sono gli imbucati», quelli che suor Claudia si è portata dietro.

Come Maria Rosaria Di Giacinto: «Vivo in provincia di Palermo, ma non riuscivo a trovare un gruppo che partisse per Sydney.

 Allora ho mandato email in tutta Italia. Fino a quando sono stata adottata dalla diocesi di Patti», in provincia di Messina . Merito ancora di suor Claudia, che ha mantenuto i legami con i giovani di Prato prima di trasferirsi in Sicilia. Una volta a Lalor Park si sono uniti a bergamaschi, romani della parrocchia di San Giulio e svizzeri della diocesi di Lugano. «Il mio augurio – Imagescandisce monsignor Moretti – è che riusciate a conquistare la fedeltà all’ascolto della Parola del Signore». Sarebbe troppo facile per il presule accontentare chi lo ascolta parlando di ecologia alla buona. «Ma Gesù – osserva – non è un banditore che vende a poco prezzo». La fatica di questi giorni, le lunghe camminate, le notti sui materassini e i bagni da condividere, ne sono un po’ la metafora. «Ricordiamoci di san Paolo – conclude Moretti –, di quando ci dice che non siamo soli, di non avere paura». La Gmg serve anche a questo. A rinfrancare lo spirito e incoraggiare i timidi.

E succede che non se ne possa fare a meno.

Come Alessandro Testa, bergamasco e gmgboys della prima ora. Mai un appuntamento mancato: «Dal 1985 le ho fatte tutte». E c’è da star certi che sta già pensando alla prossima.