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Attualità

Il giudice dà ragione agli operatori ecologici, il comune dovrà riassumerli

ImageDovranno essere riassunti dal comune di Patti. E' questo quello che ha deciso il giudice del Lavoro del Tribunale di Patti. I lavoratori avevano presentato ricorso contro la decisione del comune che li aveva destinati all'Ato Me2.

| Redazione | Attualità

@ Pattionline

ImageDovranno essere riassunti dal comune di Patti. E' questo quello che ha deciso il giudice del Lavoro del Tribunale di Patti. I lavoratori avevano presentato ricorso contro la decisione del comune che li aveva destinati all'Ato Me2.

L'avv. Mariella SciammettaE’ proprio il caso di dire che non può piovere per sempre. Dopo tante battaglie gli operatori ecologici di Patti hanno vinto la loro battaglia per la salvaguardia del posto di lavoro, e di questi tempi possiamo dire anche della sopravvivenza. Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Patti, dott. Mauro Mirenna, ha accolto il ricorso presentato da alcuni operatori ecologici del comune di Patti: Michele Bonen, Tindaro Maiorca, Tindaro Gullo, Leone Ballato, Carmelo Natoli, Antonino Chiofalo, Giacomo Bertino, Giuseppe Merlo, Angelo Canduci, Carmelo Scaffidi, dapprima distaccati dal comune all’Ato, e poi definitivamente trasferiti all'Ato ME 2 di Barcellona. Il comune di Patti dovrà adesso riassumerli.

L’avv. Mariella Sciammetta (nella foto sopra), legale dell'Associazione Consumatori Siciliani, che ha difeso i lavoratori, ha dichiarato che “il giudice del lavoro ha emesso una sentenza che sicuramente ha fatto onore alla battaglia che come Associazione Consumatori è stata intrapresa nel lontano 2005 con la quale i dipendenti non chiedevano altro che il diritto di poter scegliere di rimanere alle dipendenze dell'amministrazione con la quale avevano sottoscritto un contratto di lavoro a tempo indeterminato tenuto conto che la pianta organica del comune di Patti prevedeva dei posti di categoria a che potevano benissimo essere coperti da loro per l'espletamento di mansioni inerenti. Quindi è stato affermato questo diritto è stato disposto che i dipendenti vengano riassunti nei ruoli del Comune e ritengo che questo sia ancora una volta una vittoria del diritto”.

ImageAnche Nicola Calabria presidente dell'Associazione, si è dichiarato soddisfatto di questo risultato: “Questa non è tanto una vittoria dell'Associazione, che fin dal primo momento è stata a fianco di questi lavoratori, ma è soprattutto una vittoria della gente comune, che deve affrontare ogni giorno i problemi reali della vita, del mettere il pane sulla tavola, di vestire ed educare i propri figli. Speriamo che con questa sentenza sia stato ribadito un principio, cioè quello che con il lavoro delle persone non si gioca”.

Adesso però si aprono nuovi scenari per il comune. Intanto, li riassumerà? Potrebbe anche presentare ricorso avverso la sentenza del giudice del lavoro di Patti. Ma nell’ipotesi che il comune li riassuma, cosa ne farà? Dovrebbe impiegarli in mansioni per le quali sono stati assunti a suo tempo al comune. Ma la cosa che in un certo qual modo desta qualche perplessità è quella relativa allo stipendio. Come farà il comune di Patti a pagare queste persone, alle quali in un primo momento, quando la protesta aveva coinvolto la cittadinanza ed il Prefetto, era stato detto che in qualsiasi momento, se necessario, che le avrebbero riassunte, per poi invece chiedergli definitivamente tutte le porte. Oggi i loro posti in pianta organica pare che siano stati occupati da altre persone. Una situazione difficile, poco chiara, che non promette nulla di buono.