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Pronto soccorso, in Sicilia ticket con esenzioni
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Il ticket al Pronto soccorso in Sicilia si pagherà, ma secondo le regole dettate dalla legge regionale sul ticket varata nel 2002. Lo ha stabilito la riunione tecnica che si è svolta in assessorato regionale alla Sanità, terminata nel pomeriggio di ieri a Palermo.
Dal vertice tra l'assessore regionale alla Sanità, il dirigente generale del dipartimento Fondo sanitario regionale e l'ispettore sanitario generale della Regione è emerso che la legge Finanziaria nazionale supera la norma regionale, reintroducendo l'istituto del ticket al Pronto soccorso; non supera invece la competenza regionale nelle modalità di applicazione di questo ticket.
Sì, dunque, al ticket nei Pronto soccorso siciliani ma con alcune esenzioni.
La circolare esplicativa alle Aziende ospedaliere e sanitarie - che chiarisce appunto le modalità di applicazione - sarà firmata stamattina dall'assessore Roberto Lagalla.
In essa è stabilito che il ticket dovrà essere pagato per ogni presatazione ritenuta non urgente - codice bianco - anche se chi richiede la prestazione dovesse arrivare al Pronto soccorso con un'ambulanza del 118.
Saranno dunque esenti da questo tipo di pagamento i minori di 14 anni e coloro che mostreranno un certificato esenzione, sia per reddito - l'indicatore reddituale Isee deve essere uguale o minore a novemila euro - sia per patologie croniche o invalidanti.
Per quest'ultima categoria l'esenzione riguarderà solo le prestazioni riguardanti la patologia riconosciuta.
Per effetto della finanziaria nazionale la quota fissa sulla ricetta per prestazioni ambulatoriali e specialistiche passa da 2 a 10 euro, oltre il costo del ticket stabilito per la prestazione secondo la tabella di valutazione.
Nei prossimi giorni, la giunta regionale al completo valuterà se richiedere all'ufficio legislativo e legale della Regione un approfondimento tecnico-giuridico, per eventualmente procedere con un ricorso alla Corte Costituzionale contro la norma o con una nuova legge regionale.