Lavori a Marina - Caos e ...basta
Solo a Patti possono accadere certe cose! Effettuare dei lavori in un giorno di agosto, in piena estate è ancor di più in una località turistica, quale Patti Marina, mettendo in tilt la viabilità, in altre città sarebbe stato oggetto di rivolte ed interrogazioni consiliari, a Patti, invece, bisogna farsene una ragione.
E cosi venerdi, 7 agosto, di buon’ora, ecco che in un tratto del lungomare Filippo Zuccarello un escavatore inizia a solcare la corsia da una parte all’altra. Tutto ciò comporta naturalmente una circolazione non più fluida e con i vigili urbani intenti a regolamentarla. Se tutto ciò fosse stato fatto in tempi normali, vale a dire nei mesi di calma, e per non andar troppo lontano, anche un mese fa, la situazione poteva essere gestita anche bene, ma nel mese di agosto, quando Patti Marina è invasa dai turisti, si triplica di abitanti e di conseguenza anche di veicoli, ecco che allo stesso automobilista, sia il vacanziere ma a maggior ragione a chi ancor lavora, gli girano i cinque minuti nel dover star fermo sotto il sole o impegnarsi in manovre complicate con il sudore che gli cola dalla fronte.
Da qui dunque le proteste per aver consentito di effettuare un lavoro in un periodo a dir poco infelice. Periodo in cui bisognerebbe impegnarsi affinchè tutto, o quasi tutto, possa trascorrere senza complicazioni e non invece andare a crearle come è accaduto a Patti Marina.
Chi ha autorizzato la ditta ad eseguire i lavori di scavo avrebbe dovuto, quanto meno, valutare la cosa e magari rimandare il tutto al mese entrante.
L’unica giustificazione plausibile, a questo tipo di intervento, sarebbe solo quella della necessità impellente, ossia urgente e quindi da non poter posticipare, ma anche in questo caso si poteva optare per l’esecuzione dei lavori in un orario notturno, come fanno in altre città.
Basterà questo per calmare l’automobilista arrivato a casa abbastanza alterato?
Solo a Patti possono accadere certe cose! Effettuare dei lavori in un giorno di agosto, in piena estate è ancor di più in una località turistica, quale Patti Marina, mettendo in tilt la viabilità, in altre città sarebbe stato oggetto di rivolte ed interrogazioni consiliari, a Patti, invece, bisogna farsene una ragione.
E cosi venerdi, 7 agosto, di buon’ora, ecco che in un tratto del lungomare Filippo Zuccarello un escavatore inizia a solcare la corsia da una parte all’altra. Tutto ciò comporta naturalmente una circolazione non più fluida e con i vigili urbani intenti a regolamentarla. Se tutto ciò fosse stato fatto in tempi normali, vale a dire nei mesi di calma, e per non andar troppo lontano, anche un mese fa, la situazione poteva essere gestita anche bene, ma nel mese di agosto, quando Patti Marina è invasa dai turisti, si triplica di abitanti e di conseguenza anche di veicoli, ecco che allo stesso automobilista, sia il vacanziere ma a maggior ragione a chi ancor lavora, gli girano i cinque minuti nel dover star fermo sotto il sole o impegnarsi in manovre complicate con il sudore che gli cola dalla fronte.
Da qui dunque le proteste per aver consentito di effettuare un lavoro in un periodo a dir poco infelice. Periodo in cui bisognerebbe impegnarsi affinchè tutto, o quasi tutto, possa trascorrere senza complicazioni e non invece andare a crearle come è accaduto a Patti Marina.
Chi ha autorizzato la ditta ad eseguire i lavori di scavo avrebbe dovuto, quanto meno, valutare la cosa e magari rimandare il tutto al mese entrante.
L’unica giustificazione plausibile, a questo tipo di intervento, sarebbe solo quella della necessità impellente, ossia urgente e quindi da non poter posticipare, ma anche in questo caso si poteva optare per l’esecuzione dei lavori in un orario notturno, come fanno in altre città.
Basterà questo per calmare l’automobilista arrivato a casa abbastanza alterato?