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Attualità

Rimozione barche - Lettera aperta dei consiglieri di minoranza

 
I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Patti;
 
Visti i recenti articoli di stampa ove i cittadini hanno motivato opportunamente il loro dissenso, chiedendo tramite una lettera aperta al Sig. Sindaco del Comune di Patti la revoca dell’ordinanza n° 180 inerente la rimozione delle imbarcazioni da diporto.
Visto il clima di tensione che puntualmente riesce a creare l’Amministrazione, con modi di amministrare e interagire con i cittadini, ormai lontani da quelli visti in periodo elettorale.
Viste le motivazioni esposte dall’Assessore Mastronardi il quale dice <<..abbiamo inteso dare corso ad un provvedimento preso, peraltro su precise direttive dell’assessorato regionale del territorio ed ambiente..>> e dichiara << una situazione intollerabile>>
Visto il particolare impegno del sindaco, nel fare eseguire l’ordinanza n°180 e il disinteresse più totale nel farne eseguire “altre”.
 
Con la presente esprimiamo il nostro dissenso al modo di amministrare che ormai ci ha abituato questa Amministrazione, esprimiamo la solidarietà a quei cittadini che si ritrovano in questo momento a far valere i propri diritti, anche quello di essere semplicemente ascoltati da amministratori che oggi sono sordi.
All’Assessore Mastronardi, suggeriamo di recepire tutte le direttive delle ordinanze emanate dall’Assessorato Regionale e dalla Capitaneria di Porto, in quanto, riteniamo che ne abbia tralasciato qualcuna e che noi puntualmente siamo qui a ricordarne alcune delle più evidenti.
 
  1. Nelle spiagge libere individuate dai Comuni, è fatto obbligo agli stessi di attivare il servizio vigilanza e salvamento, predisponendo una postazione ogni 150 metri lineari di costa. (SERVIZIO INSUFFICIENTE)
  2. E’ obbligatorio predisporre sempre percorsi pedonali di accesso ad ogni sbocco pubblico, tali accessi devono essere conformi alle vigenti normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche. (SERVIZIO INSUFFICIENTE)
  3. I Comuni hanno l’obbligo di segnalare il limite dello specchio acqueo interessato alla balneazione (200 metri dalla battigia delle coste pianeggianti e 100 metri dalle coste cadenti a picco sul mare), con il posizionamento di gavitelli di colore rosso saldamente ancorati e posti a distanza di 50 metri l’uno dall’altro, parallelamente alla linea di costa. (SERVIZIO INESISTENTE)
  4. I Comuni devono segnalare il limite entro il quale possono bagnarsi i non esperti nel nuoto. Il limite di tale acque sicure (profondità massima 1,60 metri) deve essere segnalato mediante l’apposizione di galleggianti di colore bianco posizionati ad intervalli di 5metri. (SERVIZIO INESISTENTE)
  5. Devono attrezzare le spiagge con idonei cassonetti per la raccolta dei rifiuti e in un numero sufficiente. (SERVIZIO INSUFFICIENTE))
  6. Devono sistemare nelle zone limitrofe, un adeguato numero di docce. (SERVIZIO INSUFFICIENTE)
  7. Devono sistemare lungo i marciapiedi dei lungomare idonee bacheche per rendere conoscibili le norme che disciplinano l’uso della spiaggia. (SERVIZIO INESISTENTE)
 
In riferimento all’ordinanza n°180 dove si obbliga il trasferimento ai soli proprietari delle imbarcazioni da diporto nelle zone nautiche, ci chiediamo se tali zone siano perfettamente in regola con le vigenti norme, se sono sufficientemente capienti affinché siano espletate le normali attività, se sono dotate di uno scivolo per l’alaggio e varo, se esiste il corridoio di lancio per la partenza e l’atterraggio delle imbarcazioni, se sono opportunamente delimitate, sorvegliate e mantenute pulite dal Comune.
Ci chiediamo per quale motivo il Sindaco obbliga i diportisti ad andare nelle predette zone nautiche e nel contempo, il punto 11 della stesa Ordinanza recita: Questa Amministrazione non risponde di eventuali danni a cose e/o persone che possono derivare dall’espletamento dell’attività di alaggio e varo delle imbarcazioni.
 
Approfittiamo nel ricordare all’Amministrazione che quelle poche docce che sono state collocate sull’arenile di Patti Marina e Mongiove nella seconda metà di Luglio, la prossima volta siano collocate in un periodo sufficientemente più appropriato, in quanto la stagione balneare (solo per ricordarvelo) inizia il 01 Maggio e finisce il 30 Settembre.
 
UNA SITUAZIONE INTOLLERABILE siamo noi a dirlo!
Chi può educare se i primi a non dare l’esempio sono gli amministratori di questa Città?
 
I Consiglieri Comunali di Opposizione
| Lettera Aperta | Attualità

@ Pattionline

 
I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Patti;
 
Visti i recenti articoli di stampa ove i cittadini hanno motivato opportunamente il loro dissenso, chiedendo tramite una lettera aperta al Sig. Sindaco del Comune di Patti la revoca dell’ordinanza n° 180 inerente la rimozione delle imbarcazioni da diporto.
Visto il clima di tensione che puntualmente riesce a creare l’Amministrazione, con modi di amministrare e interagire con i cittadini, ormai lontani da quelli visti in periodo elettorale.
Viste le motivazioni esposte dall’Assessore Mastronardi il quale dice <<..abbiamo inteso dare corso ad un provvedimento preso, peraltro su precise direttive dell’assessorato regionale del territorio ed ambiente..>> e dichiara << una situazione intollerabile>>
Visto il particolare impegno del sindaco, nel fare eseguire l’ordinanza n°180 e il disinteresse più totale nel farne eseguire “altre”.
 
Con la presente esprimiamo il nostro dissenso al modo di amministrare che ormai ci ha abituato questa Amministrazione, esprimiamo la solidarietà a quei cittadini che si ritrovano in questo momento a far valere i propri diritti, anche quello di essere semplicemente ascoltati da amministratori che oggi sono sordi.
All’Assessore Mastronardi, suggeriamo di recepire tutte le direttive delle ordinanze emanate dall’Assessorato Regionale e dalla Capitaneria di Porto, in quanto, riteniamo che ne abbia tralasciato qualcuna e che noi puntualmente siamo qui a ricordarne alcune delle più evidenti.
 
  1. Nelle spiagge libere individuate dai Comuni, è fatto obbligo agli stessi di attivare il servizio vigilanza e salvamento, predisponendo una postazione ogni 150 metri lineari di costa. (SERVIZIO INSUFFICIENTE)
  2. E’ obbligatorio predisporre sempre percorsi pedonali di accesso ad ogni sbocco pubblico, tali accessi devono essere conformi alle vigenti normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche. (SERVIZIO INSUFFICIENTE)
  3. I Comuni hanno l’obbligo di segnalare il limite dello specchio acqueo interessato alla balneazione (200 metri dalla battigia delle coste pianeggianti e 100 metri dalle coste cadenti a picco sul mare), con il posizionamento di gavitelli di colore rosso saldamente ancorati e posti a distanza di 50 metri l’uno dall’altro, parallelamente alla linea di costa. (SERVIZIO INESISTENTE)
  4. I Comuni devono segnalare il limite entro il quale possono bagnarsi i non esperti nel nuoto. Il limite di tale acque sicure (profondità massima 1,60 metri) deve essere segnalato mediante l’apposizione di galleggianti di colore bianco posizionati ad intervalli di 5metri. (SERVIZIO INESISTENTE)
  5. Devono attrezzare le spiagge con idonei cassonetti per la raccolta dei rifiuti e in un numero sufficiente. (SERVIZIO INSUFFICIENTE))
  6. Devono sistemare nelle zone limitrofe, un adeguato numero di docce. (SERVIZIO INSUFFICIENTE)
  7. Devono sistemare lungo i marciapiedi dei lungomare idonee bacheche per rendere conoscibili le norme che disciplinano l’uso della spiaggia. (SERVIZIO INESISTENTE)
 
In riferimento all’ordinanza n°180 dove si obbliga il trasferimento ai soli proprietari delle imbarcazioni da diporto nelle zone nautiche, ci chiediamo se tali zone siano perfettamente in regola con le vigenti norme, se sono sufficientemente capienti affinché siano espletate le normali attività, se sono dotate di uno scivolo per l’alaggio e varo, se esiste il corridoio di lancio per la partenza e l’atterraggio delle imbarcazioni, se sono opportunamente delimitate, sorvegliate e mantenute pulite dal Comune.
Ci chiediamo per quale motivo il Sindaco obbliga i diportisti ad andare nelle predette zone nautiche e nel contempo, il punto 11 della stesa Ordinanza recita: Questa Amministrazione non risponde di eventuali danni a cose e/o persone che possono derivare dall’espletamento dell’attività di alaggio e varo delle imbarcazioni.
 
Approfittiamo nel ricordare all’Amministrazione che quelle poche docce che sono state collocate sull’arenile di Patti Marina e Mongiove nella seconda metà di Luglio, la prossima volta siano collocate in un periodo sufficientemente più appropriato, in quanto la stagione balneare (solo per ricordarvelo) inizia il 01 Maggio e finisce il 30 Settembre.
 
UNA SITUAZIONE INTOLLERABILE siamo noi a dirlo!
Chi può educare se i primi a non dare l’esempio sono gli amministratori di questa Città?
 
I Consiglieri Comunali di Opposizione