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Attualità

Occhio ai soldi falsi!!!

Non sappiamo se ve ne sono parecchie in circolazione ma alcune di esse sono state scoperte anche a Patti. Stiamo parlando delle 20 euro false che passano da una tasca all’altra ad insaputa dello stesso, momentaneo, proprietario.

Presi, infatti, dalla fretta o dalla poca attenzione che poniamo nei confronti dei soldi se non semplicemente per contarli, al momento di darla o riceverla, non ci accorgiamo che la banconota è falsa. E cosi, la stessa, finisce prima in una mano e poi in un’altra sino a quando giunge alla banca, alla posta o in qualche altro luogo dove il rilevatore automatico la blocca, in quanto non riconosciuta come carta stampata dalla Zecca dello Stato.

A questo punto vi è tutta una prassi alla quale si deve sottoporre l’ultima persona in possesso delle 20 euro, una situazione in cui si preferirebbe non trovarsi. Allora occhi ben aperti e se vi dovessero capitare banconote da 20 euro, cosa molto probabile visto che sono tra quelle più in circolazione a differenza delle 200 o 500 euro, consigliamo di controllarle attentamente. A tatto si può capire la differenza, visto che quelle false sono più lisce.

Per quanto riguarda le monete anche le 2 euro sono state falsificate. Esse risultano più leggere e lungo tutto il bordo non vi sono impresse le stelline. Le 2 euro false sono più facili da far circolare in quanto l’attenzione è davvero minima se non assente del tutto. Chi infatti si mette a controllare una moneta? Fatto sta però che anche questo è denaro falso, con la fregatura per il malcapitato di turno al quale gli viene rifilato.  

 

 

| Salvatore Pizzuto | Attualità

@ Pattionline

Non sappiamo se ve ne sono parecchie in circolazione ma alcune di esse sono state scoperte anche a Patti. Stiamo parlando delle 20 euro false che passano da una tasca all’altra ad insaputa dello stesso, momentaneo, proprietario.

Presi, infatti, dalla fretta o dalla poca attenzione che poniamo nei confronti dei soldi se non semplicemente per contarli, al momento di darla o riceverla, non ci accorgiamo che la banconota è falsa. E cosi, la stessa, finisce prima in una mano e poi in un’altra sino a quando giunge alla banca, alla posta o in qualche altro luogo dove il rilevatore automatico la blocca, in quanto non riconosciuta come carta stampata dalla Zecca dello Stato.

A questo punto vi è tutta una prassi alla quale si deve sottoporre l’ultima persona in possesso delle 20 euro, una situazione in cui si preferirebbe non trovarsi. Allora occhi ben aperti e se vi dovessero capitare banconote da 20 euro, cosa molto probabile visto che sono tra quelle più in circolazione a differenza delle 200 o 500 euro, consigliamo di controllarle attentamente. A tatto si può capire la differenza, visto che quelle false sono più lisce.

Per quanto riguarda le monete anche le 2 euro sono state falsificate. Esse risultano più leggere e lungo tutto il bordo non vi sono impresse le stelline. Le 2 euro false sono più facili da far circolare in quanto l’attenzione è davvero minima se non assente del tutto. Chi infatti si mette a controllare una moneta? Fatto sta però che anche questo è denaro falso, con la fregatura per il malcapitato di turno al quale gli viene rifilato.