Skip to main content

Attualità

La vicenda del segnale di divieto. Sta diventando una barzelletta

Circa due settimane addietro durante il Consiglio Comunale di Patti, nel corso della Question Time, il consigliere Alessio Arlotta, dopo aver letto i nostri ripetuti articoli sull’installazione di un divieto di accesso in una traversa della via Padre Pio, ha pensato bene di sottoporre alla Giunta comunale il malcontento di parecchi automobilisti e residenti, chiedendo al sindaco Venuto e al vice sindaco Gullo, quest'ultimo anche assessore alla viabilità, di ascoltare le lamentele e togliere il segnale.

Dopo uno scambio di opinioni, ci ha detto il consigliere Arlotta, Sindaco e vice Sindaco concordavano nell'eliminare il segnale di divieto. Eliminazione che doveva avvenire l’indomani mattina. Per rafforzare ancor più la decisione fu coinvolto l’ingegnere capo Rosario Scardino, il quale, come capo dell’ufficio tecnico del comune, doveva provvedere a impartire l’ordine agli operai. Questo quanto accadde quindici giorni fa. 

Ebbene, ad oggi il segnale è sempre li. A questo punto ognuno può fare le dovute considerazioni.

Nel frattempo, però, noi poniamo due interrogativi:

  • Può essere che il consigliere Arlotta abbia sprecato solo del fiato e la sua richiesta, se pur approvata al momento, a distanza di poche ore sia stata già dimenticata?
  • Oppure gli operai del comune sono talmente impegnati da non trovare il tempo (sempre se gli è stato detto), da cinque a dieci minuti, per andare a togliere il segnale?

 

 

 

| Salvatore Pizzuto | Attualità

@ Pattionline

Circa due settimane addietro durante il Consiglio Comunale di Patti, nel corso della Question Time, il consigliere Alessio Arlotta, dopo aver letto i nostri ripetuti articoli sull’installazione di un divieto di accesso in una traversa della via Padre Pio, ha pensato bene di sottoporre alla Giunta comunale il malcontento di parecchi automobilisti e residenti, chiedendo al sindaco Venuto e al vice sindaco Gullo, quest'ultimo anche assessore alla viabilità, di ascoltare le lamentele e togliere il segnale.

Dopo uno scambio di opinioni, ci ha detto il consigliere Arlotta, Sindaco e vice Sindaco concordavano nell'eliminare il segnale di divieto. Eliminazione che doveva avvenire l’indomani mattina. Per rafforzare ancor più la decisione fu coinvolto l’ingegnere capo Rosario Scardino, il quale, come capo dell’ufficio tecnico del comune, doveva provvedere a impartire l’ordine agli operai. Questo quanto accadde quindici giorni fa. 

Ebbene, ad oggi il segnale è sempre li. A questo punto ognuno può fare le dovute considerazioni.

Nel frattempo, però, noi poniamo due interrogativi:

  • Può essere che il consigliere Arlotta abbia sprecato solo del fiato e la sua richiesta, se pur approvata al momento, a distanza di poche ore sia stata già dimenticata?
  • Oppure gli operai del comune sono talmente impegnati da non trovare il tempo (sempre se gli è stato detto), da cinque a dieci minuti, per andare a togliere il segnale?