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Attualità

Ospizio "Sciacca Baratta". Dimenticato dai politici.

I dipendenti della casa di riposo “Sciacca Baratta” di Patti, ormai giunti all’esasperazione per la situazione in cui versano da anni, hanno diramato un comunicato stampa attraverso il quale esprimono tutta la loro rabbia e rassegnazione.

Questo quanto si legge nello stesso: “ Le note vicende che stanno portando al collasso quasi tutte le IPAB della Sicilia, hanno ormai fatto raggiungere, a quelle che continuano a prestare servizi, il punto di non ritorno. Al collasso economico ormai segue quello emotivo, la rabbia sta sostituendo la delusione. La mesta rassegnazione ha soppiantato tutte le speranze. Il colpo di grazia ci è stato inferto dai funzionari dell’Assessorato Regionale alla famiglia lo scorso 21 settembre a seguito di un incontro chiesto ed ottenuto dai dipendenti allo scopo di avere lumi sulla reale volontà della politica di sostenere le IPAB ed i servizi primari che queste garantiscono. E’ stato deludente scoprire che la politica del Presidente Lombardo abbia escluso dalla propria agenda, a breve scadenza, ogni e qualsiasi intervento a sostegno dell’IPAB. Con la rassegnazione degli sconfitti nell’animo e con la confusione nella mente siamo rientrati in sede sempre più convinti che le ragioni del bilancio abbiamo superato di gran lunga quelle delle vere ragioni della politica. La casa di riposo “Sciacca Baratta” di Patti rischia di chiudere i propri battenti da un giorno all’altro nel silenzio assordante dei politici comunali, provinciali, regionali e nazionali senza sentire la necessità della gente, specie la più isolata, quella che ha più di bisogno, come gli anziani. Noi operatori e lavoratori di questa casa di riposo che non percepiamo stipendio continuando a garantire l’assistenza, denunciamo all’ opinione pubblica quest’altra inerzia della politica; la denunciamo gridandola a quanti hanno orecchie e cuore per ascoltarci. L’indifferenza verso gli anziani e i bisognosi distrugge le loro stesse residue speranze di continuare dignitosamente il loro scopo di vita e quella degli operatori di dare serenità alla propria famiglia umiliandone le oneste e generose prestazioni. Vergogna!!!”

 

 

| Salvatore Pizzuto | Attualità

@ Pattionline

I dipendenti della casa di riposo “Sciacca Baratta” di Patti, ormai giunti all’esasperazione per la situazione in cui versano da anni, hanno diramato un comunicato stampa attraverso il quale esprimono tutta la loro rabbia e rassegnazione.

Questo quanto si legge nello stesso: “ Le note vicende che stanno portando al collasso quasi tutte le IPAB della Sicilia, hanno ormai fatto raggiungere, a quelle che continuano a prestare servizi, il punto di non ritorno. Al collasso economico ormai segue quello emotivo, la rabbia sta sostituendo la delusione. La mesta rassegnazione ha soppiantato tutte le speranze. Il colpo di grazia ci è stato inferto dai funzionari dell’Assessorato Regionale alla famiglia lo scorso 21 settembre a seguito di un incontro chiesto ed ottenuto dai dipendenti allo scopo di avere lumi sulla reale volontà della politica di sostenere le IPAB ed i servizi primari che queste garantiscono. E’ stato deludente scoprire che la politica del Presidente Lombardo abbia escluso dalla propria agenda, a breve scadenza, ogni e qualsiasi intervento a sostegno dell’IPAB. Con la rassegnazione degli sconfitti nell’animo e con la confusione nella mente siamo rientrati in sede sempre più convinti che le ragioni del bilancio abbiamo superato di gran lunga quelle delle vere ragioni della politica. La casa di riposo “Sciacca Baratta” di Patti rischia di chiudere i propri battenti da un giorno all’altro nel silenzio assordante dei politici comunali, provinciali, regionali e nazionali senza sentire la necessità della gente, specie la più isolata, quella che ha più di bisogno, come gli anziani. Noi operatori e lavoratori di questa casa di riposo che non percepiamo stipendio continuando a garantire l’assistenza, denunciamo all’ opinione pubblica quest’altra inerzia della politica; la denunciamo gridandola a quanti hanno orecchie e cuore per ascoltarci. L’indifferenza verso gli anziani e i bisognosi distrugge le loro stesse residue speranze di continuare dignitosamente il loro scopo di vita e quella degli operatori di dare serenità alla propria famiglia umiliandone le oneste e generose prestazioni. Vergogna!!!”