L’Associazione PerPatti ritorna con le giornate dedicate alla pulizia delle spiagge.
L'appuntamento è per le ore 9:30 di domenica 21 Marzo, sulla spiaggia di Mongiove.
Il fine è quello di sensibilizzare i Cittadini e gli Amministratori al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione, tramite il decoro, delle aree pubbliche, in particolare per quelle di interesse turistico.
Scritto da Redazione il . Pubblicato in Attualità.
Si è svolto nei giorni scorsi presso l'Istituto Statale di Istruzione Superiore ''Gepy Faranda'' di Patti, un incontro tra gli studenti delle quarte e quinte classi dei due istituti pattesi, e il comandante della compagnia Carabinieri di Patti, capitano Angelo Zito.
L'incontro era inserito nel progetto di ''Educazione alla legalità'', fortemente voluto dalla dirigente dell'Istituto, la professoressa Maria Flavia Scavello.
Nel corso dell'incontro, che ha visto particolarmente interessati gli studenti, il capitano Zito, insieme al luogotenente Silvio Musarra, comandante della stazione Carabinieri di Patti, ha posto l'attenzione sulla fiducia che il cittadino deve riporre nelle forze dell'ordine. Zito ha anche invitato i ragazzi a non essere omertosi, e a denunciare gli episodi di soprusi ed estorsioni che potrebbero interessare anche gli scolari.
Tante le domande che nel corso dell'incontro i ragazzi hanno rivolto ai militari, per conoscere così meglio la vita dei Carabinieri, sicuro presidio di Legalità.
Scritto da Salvatore Pizzzuto il . Pubblicato in Attualità.
Ha avuto luogo nei giorni scorsi, presso la sala conferenze del comune in Piazza Mario Sciacca, un convegno organizzato da Italia Nostra dal titolo: “SOS Nebrodi: Dissesto idrogeologico. Analisi e proposte per una corretta gestione del territorio”. Ha introdotto i lavori la dott.ssa Angela Pipitò, responsabile del Presidio Nebrodi di Italia Nostra, che ha ribadito l'importanza di una corretta gestione del territorio da parte degli enti preposti e la necessità, ormai inderogabile, di attuare al più presto un piano complessivo di riqualificazione del territorio e di messa in sicurezza delle zone e dei centri abitati a rischio idrogeologico. La dott.ssa Pipitò ha concluso il suo intervento leggendo una toccante lettera appello ai politici scritta da Emanuele Costa che nella tragedia di Giampilieri ha perso il fratello ing. Luigi Costa.
Il dott. Franco Roccaforte, geologo della Provincia Regionale di Messina, ha evidenziato come sia importante la memoria storia per le scelte di pianificazione urbanistica poiché la maggior parte delle frane di questi ultimi mesi si sono verificate in zone di franosità pregressa. Bisogna, inoltre, saper fronteggiare i nuovi fenomeni di tropicalizzazione del clima nel nostro territorio che sempre più determineranno l'alternarsi di periodi di forti piogge a periodi di siccità. Non si può rincorrere più l'emergenza ed intervenire a disastro avvenuto ma è necessario, secondo Roccaforte, suffragati dagli studi geologici, lavorare alla redazione di un piano a lunga scadenza di prevenzione e di messa in sicurezza delle zone a rischio idrogeologico.
Il dott. Giuseppe Giaimi, già Capo dell'Ispettorato Forestale di Messina, ha illustrato con dovizia di particolari e specificità tecniche, servendosi di una proiezione multimediale, gli eventi franosi che hanno colpito la provincia di Messina dal 1600 in poi rilevando come gran parte dei luoghi oggi danneggiati da frane lo siano stati anche in passato costringendo a volte la popolazione anche ad abbandonare i luoghi e insediarsi altrove. Giaimi ha fatto poi un excursus sulle possibili cause dei dissesti, sulle leggi forestali, sui primi rimboschimenti e sull'importanza dei boschi per ridurre il deflusso delle acque in caso di forti piogge. Da qui l'importanza di costruire in luoghi sicuri e questo può avvenire, secondo Giaimi, solo con una corretta destinazione d'uso del territorio da parte dell'uomo.
Il dott. Giuseppe Basile, geologo, Dirigente del Dipartimento Regionale della protezione civile, ha ribadito come le attività di prevenzione e previsione siano prioritarie rispetto all'emergenza. E' necessario che gli stessi sindaci, che sono la prima autorità di protezione civile a livello comunale si attivino ancor di più sui piani di protezione civile comunale. La protezione civile regionale è impegnata attualmente in attività di monitoraggio delle fratture verificatesi nel territorio Nebroideo e in attività di osservazione finalizzate alla prevenzione. Per affrontare la grave situazione di rischio idrogeologico che ha colpito numerosi paesi dei Nebrodi sono necessarie spese ingenti che, secondo Basile, devono essere concentrati in interventi mirati ed efficaci.
Ha concluso i lavori Leandro Janni, consigliere nazionale di Italia Nostra, il quale ha evidenziato come sia necessaria una svolta nella gestione de territorio che ridia ruolo e valore agli strumenti di pianificazione urbanistica e paesaggistica e li impronti a criteri di tutela, equilibrio e sostenibilità ambientale. E' necessaria una svolta anche nelle politiche di protezione civile che devono prevedere anche efficaci e tempestive azioni di prevenzione.
Scritto da Comunicato il . Pubblicato in Attualità.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del consigliere comunale di Opposizione Alessio Arlotta.
''Come è noto la sede distaccata di Patti della Facoltà di Giurisprudenza facente capo all’Università Messinese, oggi si trova ad affrontare una situazione di crisi. Nelle scorse settimane si è raggiunto un’intesa, frutto del lavoro del Sindaco di Patti e di tutta l’amministrazione Pattese, dei ventuno Sindaci del comprensorio che si sono detti pronti a raccogliere il grido d’allarme lanciato dal Sindaco Venuto, dell’Ente Provinciale che si è dichiarato favorevole a contribuire al sostegno della nostra facoltà, del Consorzio Intercomunale e ovviamente dell’Ateneo Messinese. Le proposte dei diversi enti sono state sintetizzate in un Accordo di Programma che le Amministrazioni hanno ricevuto ed alcune di esse hanno già deliberato favorevolmente. Oggi la situazione è palese, le lezioni a Patti sono state sospese da circa due mesi e ciò comporta un notevole disagio per tutti gli studenti. Mi preme sottolineare che questa situazione, anche se temporanea, influisce negativamente sui bilanci familiari degli studenti che si vedono costretti ad affrontare spese di viaggio non previste all’atto dell’iscrizione alla nostra sede distaccata. Non bisogna nascondere che molte famiglie hanno potuto investire sulla formazione dei loro figli grazie all’opportunità di poter frequentare le lezioni nella nostra sede, senza dover pensare di sborsare cifre talvolta proibitive per recarsi o soggiornare nella città di Messina.
Più di un anno fa, allarmato dalle richieste di aiuto da parte degli studenti, ho sposato la loro causa ed il progetto universitario Pattese lanciato da Venuto, oggi chiedo a tutte le autorità competenti, che nelle diverse riunioni si sono dette favorevoli all’iniziativa, di accelerare l’iter burocratico necessario all’adozione dell’Accordo di Programma, pensando prima di tutto che ogni giorno di ritardo grava sulle famiglie del comprensorio.
Esorto i Sindaci che non hanno ancora provveduto ad approvare in Giunta l’accordo programmatico, a deliberare in tempi brevissimi, facendo fede agli impegni presi nelle riunioni con gli altri Sindaci e soprattutto nei confronti dei propri concittadini.
Colgo l’occasione per ringraziare gli amministratori che in tempi brevissimi hanno già provveduto a svolgere gli adempimenti necessari alla ripresa delle lezioni.''
Alessio Arlotta, consigliere.
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Con una lettera inviata al soprintendente ai Beni Culturali di Messina, arch. Rocco Scimone, e per conoscenza all'assessore regionale ai Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, Gaetano Arnao, e al Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Patti, Rosa Raffa, il consigliere provinciale Roberto Cerreti (nella foto sotto) chiede interventi urgenti per la salvaguardia della Villa Romana di Patti.
''Il sottoscritto Roberto Cerreti n.q. di Consigliere Provinciale nell’esercizio del proprio ruolo istituzionale, segnala l’enorme rischio a cui sono esposti i meravigliosi mosaici policromi della Villa Romana di Patti, unica al mondo dal punto di vista architettonico, esposti oramai da diversi mesi alle intemperie.
Di fatto dal mese di settembre, la sontuosa quanto antiestetica copertura della Villa, ha iniziato a cedere, lasciando scoperti e non tutelati, i beni contenuti nell’antica struttura romana.
Purtroppo gli unici interventi che da allora si sono avuti, hanno dato come risultato l’immediata inibizione dell’accesso all’area monumentale da parte della soprintendenza e l’apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Patti, lasciando però, sciaguratamente, gli importanti mosaici esposti all’acqua ed al vento.
Pertanto, la richiesta che la SS.VV., concordando con la Procura di Patti i tempi ed i modi, predisponga con urgenza opportuno sopralluogo, verifica e consequenziale intervento, al fine di ricreare immediatamente le idonee condizioni di sicurezza e di salvaguardia dei beni di altissima valenza culturale e storica, contenuti nella Villa romana di Patti, consentendo così, la riapertura della struttura a turisti e visitatori.''
Roberto Cerreti, Capogruppo Mpa alla Provincia Regionale di Messina
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Dopo l’abolizione del pedaggio tra Brolo e Rocca di Caprileone, tra pochi giorni verrà abolito anche il pedaggio per il transito dallo svincolo di Patti.
Lo comunica in una nota l’on. Germanà, che sulla questione sollevata da parecchi sindaci, aveva presentato un interrogazione parlamentare.
La richiesta dell’inclusione nel provvedimento anche del comune di Patti è stata condizionata prioritariamente dall’evidenza che proprio sul territorio di Patti è ubicata la struttura ospedaliera “Barone Romeo”, che accoglie un grande bacino d’utenza, pertanto, -continua il parlamentare- “ho ritenuto necessario garantire la fruibilità del servizio ospedaliero ai cittadini dei paesi limitrofi che stanno fronteggiando le conseguenze di questi gravi disastri naturali”.
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Nicola Calabria (nella foto sotto), attualmente Presidente Regionale dell’Associazione Consumatori Siciliani, su parere favorevole di Sua Eminenza Cardinale Attilio Nicora, Presidente APSA (Amministrazione Patrimonio Santa Sede), è stato ammesso a far parte della Fondazione Pontificia Centesimus Annus dedicata alla promozione della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica.
La Fondazione Pontificia che prende il nome dall’enciclica di Giovanni Paolo II “Centesimus Annus” promuove fra persone qualificate per il loro impegno imprenditoriale e professionale nella società la conoscenza della dottrina sociale cristiana e l'informazione circa l'attività della Santa Sede; favorisce iniziative per sviluppare la presenza e l'opera della Chiesa Cattolica nei vari ambiti della società.
Scritto da Lettera aperta il . Pubblicato in Attualità.
Il Circolo dei Nebrodi di Legambiente – Gruppo di Patti, ci ha inviato una lettera aperta rivolta all'amministrazione comunale. Al centro della missiva il torrente Provvidenza e lo stato di abbandono in cui versa. Ci auguriamo, i cittadini soprattutto lo sperano, che chi di dovere intervenga per evitare una volta per tutte che persone incivili continuino a deturpare il torrente scaricando di tutto lungo l'alveo. Un invito ai politici a non nascondersi dietro al ''non ci sono fondi''. Dopo un carnevale disastroso come quello di quest'anno, l'invito è quello di non pensare al carnevale estivo, come già si vocifera in giro, e di utilizzare quelle somme per cose ben più importanti, come, tra l'altro, alla prevenzione incendi e alla tutela del torrente Provvidenza.
''Da 3 anni il gruppo di Legambiente di Patti ha preso un impegno preciso che è quello di recuperare la Fiumara di Montagnareale/Provvidenza.
Vediamo in breve in cosa consiste per noi il punto di arrivo, che non è affatto solo di natura ambientale. Per noi recuperare il Provvidenza significa restituire al paese un ambiente naturalisticamente pregevole, creare una via verde tra mare, centro storico ed entroterra, realizzare una sentieristica che unifichi Patti con tutti i paesi limitrofi, predisporre stazioni di “sosta” dove intrecciare natura, cultura, storia e anche, ove possibile, prodotti locali.
Il tassello iniziale di questo, per noi suggestivo, percorso è la ripulitura del torrente che era fino a qualche mese fa un susseguirsi ininterrotto (tra S. Antonio e il ponte Provvidenza) di minidiscariche, principalmente di materiale edile di risulta. Grazie al nostro interessamento nel 2009 il torrente è stato inserito nel piano di riqualificazione della Protezione civile, che, in provincia di Messina, ha individuato solo tre fiumare (fra cui il Provvidenza, appunto) destinatarie di un tale intervento. Ci sono stati ritardi ma diciamo che, grazie alla Protezione civile che ha realizzato e pagato il grosso dei lavori, e noi volontari che abbiamo rifinito l’alveo (con parecchie giornate di impegno dei membri del gruppo), si è riusciti ad ottenere un risultato davvero encomiabile. Esiste un punto però su cui è impossibile tacere: non riusciamo ad ottenere la chiusura degli accessi, condizione essenziale perché nel giro di poco tempo (come già sta succedendo) tutto non ritorni come prima; e su questo problema stiamo assistendo ad un penoso, e per noi intollerabile, balletto tra Protezione Civile (da noi più volte sollecitata) e Comune di Patti che, nella persona dell’assessore all’urbanistica, non vuole sentirne parlare in quanto (a suo parere) “il Provvidenza è come un cantiere aperto”… della Protezione Civile ovviamente.
Precisiamo che la questione (non manifesta ma evidente ad occhi un pò attenti) ha le sue radici in un conflitto più generale che vede da un lato le amministrazioni locali (comuni e soprattutto province, a cui tocca in effetti la gestione delle aree demaniali fluviali) e dall’altro la Protezione Civile (ovvero il Governo centrale). Un conflitto ben rappresentato dal dibattito terribilmente serio che sta finalmente emergendo tra la necessità della prevenzione, e quindi del buon governo locale (che Patti non persegue affatto), e l’operare del governo centrale incentrato su uno stato di perenne emergenza.
In questo momento crediamo che un’amministrazione locale debba fermamente assumere un proprio ruolo, prendendo iniziative e dimostrando di essere capace di intervenire e di saper capire l’importanza anche di piccoli ma forti segnali, che le permettano di ridiventare protagonista della visione e gestione del proprio territorio.
Per tutto questo chiediamo all’amministrazione pattese di intervenire per chiudere gli accessi anche nel modo più banale possibile, in modo da non vanificare un percorso che, a questo punto, non ha più soltanto un significato naturalistico, ma diremmo allargato di democrazia. In consiglio comunale abbiamo più volte ascoltato dichiarazioni di consiglieri che affermano che non un euro deve essere sprecato; bene è il momento di dimostrarlo: non sprechiamo 50.000 euro (costo sostenuto dalla Protezione Civile) e tante giornate del nostro lavoro per vanificare un sogno possibile.''