Voleva rubare, bloccato con un colpo di vaso in testa.
E’ stato arrestato perché ha tentato di rubare in una abitazione di contrada Torretta, località acquasanta, nel comune di Gioiosa Marea.
E’ stato arrestato perché ha tentato di rubare in una abitazione di contrada Torretta, località acquasanta, nel comune di Gioiosa Marea.
E’ stato arrestato perché ha tentato di rubare in una abitazione di contrada Torretta, località acquasanta, nel comune di Gioiosa Marea.
L’uomo, Towen Stephen (nella foto) di 57 anni, residente a Saliceto di Gioiosa Marea di professione ambulante, di buon mattino s’è appostato all’esterno di un’abitazione di contrada Torretta per verificare se all’interno vi fossero persone nell’intento di rubare. Non vedendo movimenti l’uomo dopo aver forzato una finestra chiusa con una zanzariera si è introdotto all’interno dell’abitazione iniziando a girare tutte le camere in cerca di soldi e preziosi.
Giunto dinanzi ad una camera da letto il ladro apriva la porta e all’interno vi trovava una donna che dormiva. Immediatamente chiudeva la porta per non farsi notare dalla donna, ma era ormai troppo tardi, la padrona di casa s’era accorta di lui. Immediatamente la signora iniziava a gridare attirando l’attenzione della figlia, in stato interessante, che si trovava in un’altra stanza.
L’uomo minacciava allora le due donne puntandogli contro una pistola, risultata poi una semplice pistola giocattolo di quelle chiamate scacciacane, chiedendo loro di consegnargli tutti i soldi e i preziosi conservati in casa. Accortosi che le due donne non erano intenzionate a consegnargli nulla l’uomo scappava ma all’esterno dell’abitazione veniva bloccato dal marito della nubenda. Tra i due scoppiava una colluttazione. La donna allora, accortasi che il marito non riusciva a bloccare il ladro prendeva un vaso di creta e colpiva l’uomo alla testa, stile come avviene nei film.
Nel frattempo la madre aveva provveduto a lanciare l’allarme telefonando al 113 e al 112, e dopo pochi minuti sul posto giungevano dapprima i Carabinieri del Nucleo Radiomobile che provvedevano ad arrestare l’uomo, visibilmente stordito per la forte botta alla testa, e pochi istanti dopo una volante della Polizia.
Ammanettato il ladro veniva condotto al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti dove i sanitari gli curavano la ferita causata dal vaso rottogli in testa.
Subito dopo veniva condotto in caserma, dove, dopo le formalità di rito, su disposizione del dott. Gaetano Scollo l’uomo veniva fatto salire su una gazzella del NORM e condotto al carcere di Gazzi a Messina a disposizione dell’autorità giudiziaria.