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Cronaca

Incidente mortale sul viadotto Montagnareale

L'auto coinvolta nell'incidenteAncora una volta l’autostrada A20 Messina-Palermo continua mietere vittime. Giovanni Cambria del ’79, imprenditore di Spadafora, ha perso la vita ...

| Redazione | Cronaca

@ Pattionline

L'auto coinvolta nell'incidenteAncora una volta l’autostrada A20 Messina-Palermo continua mietere vittime. Giovanni Cambria del ’79, imprenditore di Spadafora, ha perso la vita ...

Il luogo del'incidenteAncora una volta, sempre nello stesso tratto, l’autostrada A20 Messina-Palermo continua mietere vittime.

Giovanni Cambria del ’79, imprenditore di Spadafora, ha perso la vita pochi minuti dopo essere precipitato dal viadotto Montagnareale, il maledetto km 68.445 dove in tanti hanno perso la vita.

L’uomo, intorno alle 17:40 di ieri, si trovava alla guida di una Fiat Stilo targata BK03HV; dopo aver presumibilmente perso il controllo del mezzo a causa della strada resa viscida dalla pioggia, ed aver divelto un grosso tratto di guardrail, è precipitato nella vicina scarpata.

L'auto coinvolta nell'incidente.Nulla purtroppo hanno potuto fare i soccorritori. Nonostante il giovane indossasse la cintura di sicurezza e fosse ancora vivo all’arrivo dei soccorsi, i sanitari del 118, giunti prontamente sul posto, non sono riusciti a salvargli la vita. Il tetto della vettura, infatti, schiacciava la testa del giovane imprenditore.

Per cercare di salvargli la vita i Vigili del Fuoco Francesco Cucinotta, Giovanni Celi, Alessandro Triolo e Claudio D’Uscio al comando del caposquadra Alessandro Freni hanno dovuto faticare non poco per tagliare attraverso un divaricatore cesoia il tetto dell’auto.

Sul posto anche una pattuglia della Polizia Stradale di Sant’Agata Militello, due voltanti del locale Commissariato, una gazzella dei Carabinieri e la Polizia Municipale che ha provveduto a regolare il traffico sulla strada nazionale, invasa da curiosi. Il cadavere del giovane è rimasto per circa due ore sull’auto nascosto da un telo in attesa che il magistrato di turno, il dott. Gaetano Scollo, si recasse sul posto.

Adesso, come ogni volta, si comincerà a parlare della sicurezza in quel tratto di strada, ma ci si augura che questa volta si prendano provvedimenti efficaci, e no, come accade ogni volta, la semplice sostituzione di quel pezzo di guardrail divelto.

Più volte si è detto che in quel tratto di autostrada era necessario installare una protezione più resistente, ma evidentemente la cosa non interessa a chi di dovere.