Truffa ad anziano a Patti
Una truffa bella è buona quella che giovedì mattina ha visto protagonista un anziano pattese.
Un uomo di 78 anni B.L., che qui chiameremo Luca, mentre era intento a fare una passeggiata è stato avvicinato, nei pressi della villa “Umberto I°, da due uomini ben vesti dell’apparente età di 50 anni.
Uno dei due si presentava come un medico che si trovava a Patti in cerca di gente generosa disposta a fare degli “investimenti benefici”. Si, perché coloro che davano questi soldi in beneficenza dopo pochi mesi li avrebbero avuti tornati indietro moltiplicati. A prova di ciò al signor Luca veniva mostrata una borsa piena di soldi. Ma per rendere ancor più veritiera la truffa il disonesto diceva, assecondato dal collega che si trovava seduto a bordo di una autovettura Citroen C3 di colore nero, che per regolarizzare la donazione bisognava stilare una scrittura privata dal notaio, indicandone addirittura lo studio li vicino.
A questo punto il signor Luca si sentiva in una botte di ferro; aveva visto la borsa piena di soldi, era tranquillo perché il tutto sarebbe stato verbalizzato da un notaio ed infine, la cosa più importante, avrebbe fatto fruttare in poco tempo il suo capitale. In fretta e furia l’anziano si recava a casa dove prendeva 2000 euro che poco dopo consegnava ai due “medici gentiluomini”.
A questo punto non restava altro che andare dal notaio. Fatto salire l’uomo sulla macchina dopo pochi istanti i due facevano presente che per essere legalmente valido il contratto necessitava di una marca da bollo. L’anziano allora si precipitava presso un vicino tabaccaio quando ad un tratto è stato pervaso da un brutto presentimento. Giratosi, l’amara sorpresa. I due erano scomparsi con tutti i soldi.
A quel punto al malcapitato non è rimasto altro che presentare denuncia ai Carabinieri della locale stazione al comando del maresciallo Spedicati. L’invito che ancora una volta viene rivolto, soprattutto alle persone anziane, è quello di non dare confidenza a persone sconosciute e di segnalare immediatamente al 112 o al 113, o magari ai vicini di casa, fatti del genere.