Il Nas al canile abusivo di contrada Mulinello
Un canile abusivo è stato posto sotto sequestro ieri mattina in contrada Mulinello dai carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Catania, coadiuvati dal personale del servizio di medicina veterinaria dell'Asp di Patti e Messina, dai carabinieri del nucleo Radiomobile e da quelli del nucleo Operativo, agli ordini rispettivamente del maresciallo Giuseppe Di Bella e del luogotenente Giovanni Pascale, coordinati dal capitano Angelo Zito, e dagli agenti della polizia locale, presente l'ispettore capo Giuseppe Ricciardi.
All'interno della struttura vi erano custoditi 104 cani. Precari i rifugi dove venivano rinchiusi i cani di varie taglie. Alcuni animali oltre ad insofferenze dovute proprio alla carenza di spazio dove potersi muovere, presentavano vistose ferite.
L'intera area, che si estende per oltre 15 mila metri quadri, già posta sotto sequestro sanitario nel maggio dello scorso anno con un'ordinanza del sindaco Venuto, si trova in una zona dove insistono anche civili abitazioni. Varie negli anni le denunce alle autorità per la struttura abusiva, comprese quelle del presidente della locale sezione della Lida (Lega italiana dei Diritti dell'Animale), Marina De Liguori.
I carabinieri lunedì prossimo ritorneranno nella struttura per stabilire dove dover trasferire i cani randagi.
Nel canile abusivo i militari hanno trovato anche i ''famosi'' tre cani del signor Campisi. Come si ricorderà, alla morte del proprietario questi cani rimasero abbandonati all'interno dell'abitazione dell'uomo, a Marina di Patti. Numerose furono le proteste e le richieste di intervento al Comune. Anche sul noto social network facebook la questione venne sollevata, ricevendo la solidarietà di molti. Un gruppo di volontari giornalmente si recava dietro il cancello dell'abitazioni a portare da mangiare ai cani. Scattarono anche segnalazioni all'autorità giudiziaria. Alla fine il Comune decise di incaricare un'associazione per farsi carico di trasferire i tre animali in una struttura. Purtroppo, però, a quanto pare, i 3 cani vennero rinchiusi proprio nel canile posto sotto sequestro dallo stesso Comune. Proprio per questi fatti in futuro ci potrebbero essere degli sviluppi.
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Un canile abusivo è stato posto sotto sequestro ieri mattina in contrada Mulinello dai carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Catania, coadiuvati dal personale del servizio di medicina veterinaria dell'Asp di Patti e Messina, dai carabinieri del nucleo Radiomobile e da quelli del nucleo Operativo, agli ordini rispettivamente del maresciallo Giuseppe Di Bella e del luogotenente Giovanni Pascale, coordinati dal capitano Angelo Zito, e dagli agenti della polizia locale, presente l'ispettore capo Giuseppe Ricciardi.
All'interno della struttura vi erano custoditi 104 cani. Precari i rifugi dove venivano rinchiusi i cani di varie taglie. Alcuni animali oltre ad insofferenze dovute proprio alla carenza di spazio dove potersi muovere, presentavano vistose ferite.
L'intera area, che si estende per oltre 15 mila metri quadri, già posta sotto sequestro sanitario nel maggio dello scorso anno con un'ordinanza del sindaco Venuto, si trova in una zona dove insistono anche civili abitazioni. Varie negli anni le denunce alle autorità per la struttura abusiva, comprese quelle del presidente della locale sezione della Lida (Lega italiana dei Diritti dell'Animale), Marina De Liguori.
I carabinieri lunedì prossimo ritorneranno nella struttura per stabilire dove dover trasferire i cani randagi.
Nel canile abusivo i militari hanno trovato anche i ''famosi'' tre cani del signor Campisi. Come si ricorderà, alla morte del proprietario questi cani rimasero abbandonati all'interno dell'abitazione dell'uomo, a Marina di Patti. Numerose furono le proteste e le richieste di intervento al Comune. Anche sul noto social network facebook la questione venne sollevata, ricevendo la solidarietà di molti. Un gruppo di volontari giornalmente si recava dietro il cancello dell'abitazioni a portare da mangiare ai cani. Scattarono anche segnalazioni all'autorità giudiziaria. Alla fine il Comune decise di incaricare un'associazione per farsi carico di trasferire i tre animali in una struttura. Purtroppo, però, a quanto pare, i 3 cani vennero rinchiusi proprio nel canile posto sotto sequestro dallo stesso Comune. Proprio per questi fatti in futuro ci potrebbero essere degli sviluppi.
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