Trovati con banconote da 100 euro false, tre giovani arrestati a Patti
La polizia del locale commissariato ha arrestato sabato notte tre ragazzi di Terme Vigliatore, e denunciato a piede libero un minore di 17 anni, con l'accusa di detenzione e spendita di banconote contraffatte. Si tratta di Riccardo Giardina, 20 anni, e dei fratelli Nicola e Salvatore Puliafito, 20 e 18 anni.
I quattro si erano a Patti per festeggiare halloween, ed erano entrati in un bar per consumare delle bevande. Per pagare avevano usato una banconota da 100 euro, visibilmente contraffata, che ha spinto il cassiere a chiedere ai quattro di pagare con altri soldi. Per tutta risposta la combriccola si è spostata in un altro bar. Qui si sono fatti portare da bere, ed hanno cercato di pagare nuovamente con la banconota da 100 euro.
Purtroppo per loro, però, ad assistere alla scena c'era un ispettore di polizia libero dal servizio che aveva intuito che lì c'era qualcosa che non andava. Il poliziotto si è quindi avvicinato ai quattro e li ha bloccati, mentre nel frattempo arrivavano i colleghi allertati poco prima. Sottoposti a perquisizione personale, addosso gli sono state trovate altre 6 banconote da 100, per un ammontare quindi di 700 euro. Tutti gli esemplari riportavano lo stesso numero di serie.
Per questo motivo i tre maggiorenni sono stati arrestati e condotti al carcere di Gazzi, a Messina, con l'accusa di detenzione e spendita di banconote contraffatte, mentre il minore è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale dei Minori di Messina.
La polizia del locale commissariato ha arrestato sabato notte tre ragazzi di Terme Vigliatore, e denunciato a piede libero un minore di 17 anni, con l'accusa di detenzione e spendita di banconote contraffatte. Si tratta di Riccardo Giardina, 20 anni, e dei fratelli Nicola e Salvatore Puliafito, 20 e 18 anni.
I quattro si erano a Patti per festeggiare halloween, ed erano entrati in un bar per consumare delle bevande. Per pagare avevano usato una banconota da 100 euro, visibilmente contraffata, che ha spinto il cassiere a chiedere ai quattro di pagare con altri soldi. Per tutta risposta la combriccola si è spostata in un altro bar. Qui si sono fatti portare da bere, ed hanno cercato di pagare nuovamente con la banconota da 100 euro.
Purtroppo per loro, però, ad assistere alla scena c'era un ispettore di polizia libero dal servizio che aveva intuito che lì c'era qualcosa che non andava. Il poliziotto si è quindi avvicinato ai quattro e li ha bloccati, mentre nel frattempo arrivavano i colleghi allertati poco prima. Sottoposti a perquisizione personale, addosso gli sono state trovate altre 6 banconote da 100, per un ammontare quindi di 700 euro. Tutti gli esemplari riportavano lo stesso numero di serie.
Per questo motivo i tre maggiorenni sono stati arrestati e condotti al carcere di Gazzi, a Messina, con l'accusa di detenzione e spendita di banconote contraffatte, mentre il minore è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale dei Minori di Messina.