Anziano violenta le pronipoti, 4 anni di reclusione
Il collegio giudicante del tribunale di Patti, presidente Pina Lazzara, a latere Ugo Molina e Ines Rigoli, ha condannato un ottantenne di Patti a 4 anni di reclusione per violenza sessuale su minori. L'uomo, sfruttando la posizione di pro zio ha approfittato sessualmente di due nipotine, di 10 e 13 anni.
Le violenze si sono verificate nel 2002 in una zona montana della città.
L'ottantenne, che all'epoca dei fatti aveva 74 anni, in diverse occasioni ha palpeggiato le nipoti all'interno della propria automobile. Dopo averle condotte in zone isolate e lontane dal centro abitato l'anziano usava violenza sessuale sulle ragazzine che, proprio perchè rinchiuse in auto, non riuscivano ad evitare le attenzioni morbose dello zio.
Oltre alla pena della reclusione i giudici hanno disposto l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e l'interdizione da qualsiasi ufficio attinente la tutela e la curatela. Il collegio giudicante ha inoltre disposto che l'ottantenne liquidi il danno, in separata sede, alle
parti civili, costituitesi con l'assistenza legale dell'avv. Giacomo Prinzi del Foro di Patti, disponendo inoltre il pagamento delle spese processuali per complessivi 2.000 euro, e una provvisionale di 16.000 mila euro
Il collegio giudicante del tribunale di Patti, presidente Pina Lazzara, a latere Ugo Molina e Ines Rigoli, ha condannato un ottantenne di Patti a 4 anni di reclusione per violenza sessuale su minori. L'uomo, sfruttando la posizione di pro zio ha approfittato sessualmente di due nipotine, di 10 e 13 anni.
Le violenze si sono verificate nel 2002 in una zona montana della città.
L'ottantenne, che all'epoca dei fatti aveva 74 anni, in diverse occasioni ha palpeggiato le nipoti all'interno della propria automobile. Dopo averle condotte in zone isolate e lontane dal centro abitato l'anziano usava violenza sessuale sulle ragazzine che, proprio perchè rinchiuse in auto, non riuscivano ad evitare le attenzioni morbose dello zio.
Oltre alla pena della reclusione i giudici hanno disposto l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e l'interdizione da qualsiasi ufficio attinente la tutela e la curatela. Il collegio giudicante ha inoltre disposto che l'ottantenne liquidi il danno, in separata sede, alle
parti civili, costituitesi con l'assistenza legale dell'avv. Giacomo Prinzi del Foro di Patti, disponendo inoltre il pagamento delle spese processuali per complessivi 2.000 euro, e una provvisionale di 16.000 mila euro